Infermieri morti per Covid Domani minuto di silenzio

La Giornata nazionale sarà celebrata anche nelle strutture maremmane Grasso: «Siamo noi i professionisti con il maggior numero di vaccinati»

Lina Senserini

Grosseto. Un minuto di silenzio, all’inizio di ogni turno di lavoro, per ricordare gli infermieri che hanno perso la vita a causa del Covid. Verrà osservato domani, anche a Grosseto, nella prima “Giornata nazionale dei professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato”, istituita per il 20 febbraio, con la legge numero 155/2020. Peraltro, si celebra per la prima volta proprio nel 2021, l’Anno internazionale degli operatori sanitari e assistenziali, proclamato dagli Stati membri della 73ª Assemblea mondiale della sanità.


La richiesta di osservare un minuto di silenzio per ricordare i colleghi vittime del Covid, arriva dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche ed è rivolta a tutti gli iscritti. Secondo Nurse24, il quotidiano nazionale dedicato alla categoria, infatti, al 10 febbraio sono 80 gli infermieri deceduti in Italia a causa del coronavirus, oltre 33mila i contagiati, dei quali a novembre se ne contavano 1.200 in Toscana, la regione dove hanno fatto registrare la risposta più alta alla campagna di vaccinazione contro Covid. «Ad oggi, siamo la professione che ha il maggior numero di vaccinati – scrive il coordinatore degli Ordini degli infermieri toscani, Giovanni Grasso – poiché nella nostra regione ha fatto il vaccino il 70 per cento degli iscritti, per un totale di quasi 17mila infermieri. Oltre a essere i più numerosi in termini assoluti, lo siamo anche in percentuale sul totale dei professionisti. Cogliamo l’occasione per invitare a vaccinarsi gli infermieri che non l’hanno ancora fatto e per ribadire la nostra piena disponibilità a supportare questa grande campagna che ci consentirà di superare questo momento di grande difficoltà», conclude Grasso.

Anche a Grosseto, la città di Alessia Bonari, l’infermiera che all’inizio dell’emergenza ha pubblicato sul Instagram la foto del suo viso solcato dai segni della mascherina e che Amadeus ha voluto ospite sul palco dell’Ariston, la percentuale non si discosta da quella regionale. I 1.700 iscritti all’ordine hanno risposto in maniera massiccia alla campagna vaccinale, che ad oggi ha riguardato circa 4.500 operatori della sanità, tra medici, infermieri e personale di assistenza. «Quello di sabato è un gesto simbolico – dice il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto, Nicola Draoli – che ci sembra importante e doveroso, non solo per dimostrare il nostro rispetto verso i colleghi che non ci sono più a causa di questo terribile virus e che sono stati spesso contagiati sul posto di lavoro, ma soprattutto per ricordare che la nostra professione, come ha dimostrato la pandemia, rappresenta il punto di contatto tra la scienza e l’umanità. Noi infermieri, insieme a medici e operatori sanitari, in questi lunghi mesi dallo scoppio della pandemia, per molti pazienti siamo stati l’unico contatto con il mondo esterno, unendo l’umanità al lavoro di cura che è il nostro scopo professionale. Il minuto di silenzio che chiediamo di rispettare deve anche essere un momento per riflettere e per continuare a svolgere il nostro lavoro, come abbiamo dimostrato, con cura, professionalità, spirito di servizio. Molti di noi sono stanchi e provati dall’ultimo anno, ma dobbiamo essere consapevoli del ruolo fondamentale che svolgiamo sempre, ogni giorno. Ringraziamo la Asl e i direttori delle strutture private che permetteranno di osservare questo minuto di silenzio, compatibilmente con le esigenze di servizio», conclude Draoli. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA