Edilizia e chimica, olio e abbigliamento: ecco le società della Maremma con i bilanci al top. Nomi e cifre

Il miglior utile (31 milioni) è di Promomar: della galassia di Salvatore Ferragamo, rivitalizzerà il Puntone di Scarlino. In fondo all'articolo la classifica completa

GROSSETO. Prima della deflagrazione dell’emergenza sanitaria da coronavirus, le cose non andavano poi così male nel sistema locale delle società di capitali, cioè di quelle imprese che di solito sono almeno di medie dimensioni e sono patrimonializzate tanto da poter godere di una certa autonomia. Lo si scopre adesso, dopo che il ciclone pandemia si è formato e il vortice non si è ancora riassorbito. Come? Passando in rassegna i conti economici 2019 – quindi pre-Covid – delle società di capitali che hanno un fatturato superiore a cinque milioni di euro. Chiunque, per altro, può farlo, scandagliando reportaziende.it, il portale di Consodata spa che mostra gratuitamente le prestazioni delle società di capitali con fatturato superiore a quella soglia, di tutta Italia. Ebbene in provincia di Grosseto al 1° gennaio 2020 non solo era aumentato, rispetto all’anno precedente, il numero delle società di capitali con fatturato superiore a cinque milioni di euro – erano 84 al 1° gennaio 2019, diventano 96 a inizio 2020 – ma la stragrande maggioranza di esse – il 94 per cento circa – ha chiuso il 2019 con un bilancio in utile. Guardiamo dunque il panorama. Con un’accortezza: il fatturato è un dato che dice tutto e non dice niente; per sapere di tutte le prodezze dell’anno cosa rimane in tasca all’imprenditore o all’industriale dopo che ha onorato il fisco, bisogna guardare l’utile, se c’è, o la perdita d’esercizio, se il dato è negativo.

La chimica in frenata


Al primo posto della classifica stilata in base al fatturato, è ormai una tradizione consolidata, c’è Venator Italy, sede a Scarlino, notissimo marchio del biossido di titanio e additivi a alte prestazioni: 296 milioni di euro di fatturato. Sul fronte degli utili i due anni precedenti erano andati piuttosto bene per Venator Italy, con “guadagni” superiori a 12 milioni di euro. Nel 2019 c’è stata invece una perdita di cinque milioni e 400mila euro. Fonti aziendali avevano letto il risultato 2019 a fine estate 2020, quando Venator Materials, detentrice della proprietà della società scarlinese al 100 per cento, fu protagonista di un’operazione di alta finanza; indicarono quella perdita come l’effetto dell’andamento del mercato, nazionale, europeo, globale, che avrebbe risentito della crisi dell’automobile, di quella dell’edilizia, del rallentamento della velocità della corsa delle tigri asiatiche iniziata già prima della pandemia. Da dire c’è che se i supermanager di Sk Capital, società di investimento privato focalizzata sui settori dei materiali speciali, della chimica e dei prodotti farmaceutici, con sede a Park Avenue, New York, non avessero intravisto il business in quel settore, non avrebbero acquisito il 42,5 per cento di Venator Materials. La chimica di Scarlino occupa anche il quarto posto della classifica: è qui che compare la Nuova Solmine, tre milioni e quasi 800mila euro di utili.

Il miglior risultato

Scarlino si conferma preponderante nel sistema economico della provincia di Grosseto. Lasciamo la Piana del Casone e facciamo rotta sul Puntone per trovare la società di capitali con il miglior utile in assoluto del 2019: parliamo di Promomar srl che ha chiuso i conti con un “vantaggio” superiore a 31 milioni di euro. Con un capitale sociale da 475mila euro, controllata al 100 per cento dalla Harbour srl (come si evince dal Registro Imprese) e in movimento nella galassia Sawa, la holding di Salvatore Ferragamo, Promomar, grazie a un protocollo firmato con l’amministrazione comunale, sarà protagonista della “rigenerazione” della frazione del Puntone.

Immobiliari e olio

Anche se di altro peso se messi a confronto con quelli di Promomar, sono di tutto rispetto anche i risultati di Albama, società grossetana che opera nel settore immobili: quasi tre milioni di euro di utili. Al secondo posto per fatturato, c’è Certified Origins Italia srl, qui si produce olio, con un risultato “utile” di due milioni e 660mila euro. Scoppiettanti restano i risultati della Montecristo – due milioni e 460mila euro di utile – che cura la linea abbigliamento della Rrd, il marchio di Roberto Ricci, l’imprenditore grossetano delle tavole da surf famose in tutto il mondo.

Sull’amiata

E anche la montagna ha di che andare orgogliosa: c’è la Bramerini Francesco e Figli di Arcidosso, ovvero costruttori, un milione e 600mila euro di utile; la Tosti di Castel del Piano, un bell’esempio (ce ne sono pochi) di lavorazioni meccaniche, specializzata nella realizzazione di componenti lavorati in tecnopolimero e materiali compositi: un milione di utile.

Spesa e igiene

Ma ci sono altre società con utili superiori al milione di euro. Per esempio, nei posti alti della classifica per fatturato – al 7° posto – compare Clodia Commerciale, la società proprietaria dei tre supermercati grossetani a marchio Conad: un milione e 340mila euro. Un milione di euro è il risultato di Soddu: è a Campagnatico e siamo nel settore delle lavanderie industriali.

Costa sud

Sulla laguna brillano i risultati di Cosa, un milione e 190mila euro, società leader nel comparto dell’acquacoltura. È sotto al milione di euro (ma di poco) il risultato di un’altra realtà imprenditoriale del sud della Maremma: è la bioagricola La Selva di Orbetello, 930mila euro.



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