Pino crolla nel parco pieno di bambini, paura e polemiche - Foto

Grosseto, l’assessore Megale: "Era più fragile perché proveniva da un vivaio e 15 anni fa gli avevano tagliato le radici" 

GROSSETO. Poteva finire molto male ieri pomeriggio nel parco giochi di via Einaudi vicino al centro commerciale di Gorarella. Poco prima delle 17 un grosso pino è crollato a terra mentre il parco era pieno di bambini che giocavano all’uscita dall’asilo, approfittando del sole e delle temperature meno rigide del solito.

«Il pino è venuto giù all’improvviso – dice un testimone, Francesco Landi, che abita nel palazzo di fronte al parco giochi e ha assistito alla scena –. I bimbi si sono messi a piangere per lo spavento mentre alcuni genitori sono andati nel panico perché, nella confusione del momento, non riuscivano a trovare i propri figli e temevano che qualcuno fosse stato investito dal crollo dell’albero».


Fortunatamente e per puro caso la pianta è crollata giù adagiandosi accanto a un tavolone di legno, ma senza fare vittime o procurare altri danni. Sono intervenuti gli agenti della Municipale per delimitare l’area del crollo mentre una squadra del pronto intervento del Comune ha rimosso la pianta.

Francesco Landi, che ha pubblicato subito le foto del pino crollato sul suo profilo Facebook per denunciare l’accaduto, punta il dito contro la manutenzione carente nel quartiere.

«Penso che sia stato un miracolo se nessuno si è fatto male visto che a quell’ora il parco era pieno di bambini, genitori e nonni – dice Landi –. L’albero ha iniziato a oscillare e poi è venuto giù di colpo a causa del suo peso. Dobbiamo aspettare la tragedia per intervenire? Ricordo che due mesi fa ne è caduto un altro albero sempre nello stesso parco, ma stavolta vicino alla scuola elementare».

Il Comune ha disposto subito un primo sopralluogo tecnico per capire la dinamica del crollo.

«Come nella stragrande maggioranza dei pini presenti nel nostro verde pubblico – dice l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale illustrando al Tirreno i primi risultati del sopralluogo – si tratta di piante che provengono da vivaio e che non hanno il fittone centrale. Questo pino inoltre presentava una biforcazione del tronco. In più, molto probabilmente, quando quindici anni fa sono stati fatti i lavori di riqualificazione del parco giochi e sono stati realizzati i camminamenti in mattonelle le radici sono state fresate e ciò ha sicuramente contribuito a indebolire la pianta. Purtroppo le conseguenze si possono vedere anche a distanza di anni come in questo caso».

Non è bastato neanche l’intervento di alleggerimento della chioma a cui il pino era stato sottoposto. «Quando si fanno lavori che possono andare a toccare gli apparati radicali delle piante bisogna fare molta attenzione proprio per evitare di compromettere la futura stabilità dell’albero – continua Megale –. È un approccio che stiamo sperimentando proprio in questo momento con i lavori di riqualificazione di piazza Galeazzi di fronte alla basilica del Sacro Cuore».

La novità di stamani, giovedì 21 gennaio, è che il Comune ha previsto di tagliare altri due pini considerati a rischio, sempre nello stesso parco. Intanto la ditta incaricata dal Comune sta continuando a potare i pini circostanti. Il parco è al momento recintato con nastro bianco e rosso e inaccessibile ai bambini e alle famiglie. —

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