Tecnologia 5G, un operatore vuole installarla in città

Grosseto. Il nome della società di telecomunicazione interessata a investire nella nuova rete è ancora segretato perchè l'istruttoria non è chiusa, ma c'è una certezza di dove sorgerà l'impianto.

GROSSETO. Se giungeranno i via libera richiesti dalla norma, Grosseto avrà la tecnologia 5G, cioè quella tecnologia che consente una più scoppiettante velocità di trasmissione dati (quella che si chiama velocità di download) e un incremento del numero di dispositivi che possono essere connessi nello stesso istante.

È ufficiale


Una società che opera nel settore delle telecomunicazioni si è fatta avanti con il Comune di Grosseto, anche se potrebbe non essere la prima. E ha presentato all’ufficio ambiente una richiesta per installare un impianto che “monta” la tecnologia 5G sul territorio comunale. Al momento è segretato il nome dell’operatore interessato a dotare il capoluogo della Maremma della tecnologia 5G, perché il procedimento autorizzativo – riferiscono dal palazzo comunale – è ancora in fase di istruttoria. L’unico dettaglio che emerge è che l’impianto sarà probabilmente installato in una delle periferie della città.

cosa è previsto

E vediamo qual è il percorso che deve essere seguito. Le licenze 5G sono state assegnate con una gara pubblica dal ministero delle telecomunicazioni. Sul fronte autorizzativo, il Codice delle comunicazioni (il decreto legislativo 259/2003 e successive modifiche e integrazioni) stabilisce «che i comuni autorizzano gli impianti previo parere preventivo della Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana – si legge nel sito di Arpat – che valuta le caratteristiche emissive degli impianti, l’orografia del territorio e la posizione dei recettori a tutte le quote, per verificare il rispetto dei limiti di legge». Quindi in ballo c’è il Comune ma anche Arpat. Oggi, però, non si può escludere che Grosseto abbia già celebrato il suo battesimo del fuoco con il 5G: per impianti a bassa potenza (inferiore a 10 Watt), infatti, «La norma prevede – si legge nel sito web di Arpat – la possibilità di fare una comunicazione di installazione accompagnata dalla autocertificazione del rispetto dei limiti, senza passare per l’autorizzazione dell’amministrazione comunale». E poi ci sono i movimenti in corso.

altolà e dietrofront

L’incontro numero zero tra Grosseto e la tecnologia 5G non è stato d’amore. Ad aprile 2020, con un’ordinanza, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna aveva disposto il divieto di sperimentare o installare impianti con tecnologia 5G in tutto il territorio, fino alla fine di febbraio 2021. A inizio agosto, però, revocò quella sua ordinanza, in base ai cosiddetti principi dell’autotutela amministrativa, dato che il Decreto Semplificazioni di luglio sottraeva ai sindaci la possibilità di vietare la nuova tecnologia – che preoccupa (non si sa se a torto o a ragione) i cittadini per gli eventuali impatti sulla salute – stabilendo che localizzazione e limiti delle emissioni non possono divergere da quelli stabiliti dallo Stato. Adesso il 5G a Grosseto sta per diventare realtà. –



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