Membro dell’equipaggio positivo Bloccata la corsa del traghetto

Gabriele Baldanzi

PORTO SANTO STEFANO. Un membro dell’equipaggio risultato positivo al coronavirus. Tanto è bastato per bloccare la corsa pomeridiana del traghetto Giuseppe Rum, che in inverno resta l’unico mezzo per spostarsi dal molo di Porto Santo Stefano all’isola del Giglio e tornare qualche ora dopo in continente. Ieri pomeriggio la nave – che collega la terra ferma con l’Isola Felice – era prevista in terza partenza alle 15 (dopo le corse mattutine delle 7, 30 e delle 11), destinazione Giglio Porto. A seguito della positività al coronavirus riscontrata su un membro dell’equipaggio – sottoposto a tampone due giorni fa, per la positività di un familiare – il collegamento è saltato.


Avrebbero dovuto salire una cinquantina di passeggeri e una decina di veicoli. La nave è stata isolata in porto per essere sanificata; a bordo una dozzina di membri dell’equipaggio sono stati messi subito in quarantena, almeno finché non si conoscerà l’esito del tampone, a cui il personale deve ancora essere sottoposto.

E con la corsa delle 15 è saltato, di conseguenza, anche il ritorno in continente, dal Giglio, alle 17, 30. I passeggeri hanno potuto imbarcarsi dal molo argentarino solo alle 19,40, dopo la sanificazione della Rum e il subentro di un nuovo equipaggio, organizzato dalle società che gestiscono il trasporto marittimo. La notizia ha provocato disagi e qualche protesta. «Siamo rimasti quattro ore in più sulla banchina – racconta uno dei passeggeri – inizialmente senza la certezza di poter arrivare al Giglio. In inverno, una sola nave, come abbiamo sempre detto, non è la soluzione. Basta un piccolo inconveniente e il Giglio diventa irraggiungibile. Oggi è stato il Covid, ma può succedere anche per altre ragioni».

A dare la notizia di questo problema era stata ieri la testata Giglio News, poco dopo le 15. Una comunicazione breve quanto chiara: «I collegamenti marittimi con l’Isola del Giglio sono momentaneamente sospesi a causa di eventi legati all’emergenza epidemiologica da Covid-19, per consentire la completa sostituzione dell’equipaggio, in via precauzionale, e la sanificazione del traghetto Giuseppe Rum. Toremar informa di poter garantire, al momento, soltanto la corsa in partenza alle 19 da Porto Santo Stefano».

Sono nove anni ormai, dal 2012, che la motonave Giuseppe Rum, un tempo ammiraglia della Maregiglio, diventa in inverno l’unica in transito nel tratto di mare tra l’Argentario e l’isola. Un’unità di trasporto in meno rispetto al passato. La Giuseppe Rum, varata nel 2005, è la nave più capiente della flotta. È lunga 51, 60 metri, può trasportare 633 passeggeri e 40 auto, raggiunge i 16 nodi e ha una stazza di 496 tonnellate. La Moby-Toremar ha in affitto la Giuseppe Rum dalla Maregiglio e, fino al 2024 (questa la durata del contratto), la metterà in funzione sulla tratta servita in primavera estate anche dalla “Isola del Giglio”, adesso in manutenzione, al rimessaggio. «È stato un disagio tutto sommato limitato, ma una precauzione giusta» commenta il sindaco del Giglio Sergio Ortelli. –

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