Freddo record sulla vetta dell'Amiata, il vento fa percepire meno 17°

Il Lamma registra temperature siberiane in montagna e tanta neve, automobilista in panne soccorso dai carabinieri 

CASTEL DEL PIANO. Temperature siberiane in montagna. L’Amiata regala un altro record, oltre a quello della bellezza, in questo inizio 2021.

In vetta la temperatura è precipitata ieri a meno otto gradi centigradi, certificati dal consorzio Lamma della Regione Toscana. Ma il vento freddo, che soffiava da nord est, ha fatto sprofondare la temperatura percepita ad addirittura meno 17 gradi centigradi, anch’essi registrati dai meteorologi regionali.


Di poco superiore la temperatura scendendo a 1.500 metri: meno sei gradi segnati dal termometro, meno 16 quelli percepiti a causa del vento.

Le previsioni per oggi sono di meno cinque gradi (percepiti meno 12) in vetta e meno due (percepiti meno nove) a 1.500 metri, ma con visibilità ridotta. Domani le temperature sono previste pressoché stabili.

E mentre gli appassionati di sci e snowboard restano a un palmo di naso davanti a tanta neve, impossibile da “risalire” (vedi articolo a destra), la montagna è tutta ai piedi, letteralmente, di escursionisti con le ciaspole, al momento unico modo per salire in vetta, e degli atleti autorizzati dalla Fisi, Federazione italiana sport invernali. I più piccoli si allenano al prato delle Macinaie.

Non mancano, purtroppo, le difficoltà sulle strade. Dopo la lunga interruzione, nei giorni scorsi, delle vie che portano alla vetta, a causa della caduta di molti alberi, piegati dalla neve, non meno insidioso è il ghiaccio.



Un automobilista è rimasto bloccato nella neve, la mattina di venerdì 15 gennaio, mentre cercava di raggiunge la vetta dell’Amiata per andare al lavoro.

Chiesto aiuto al 112, ha ricevuto assistenza dai carabinieri della stazione di Castel del Piano che sono intervenuti a prestargli soccorso.

L’uomo si trovava sulla strada provinciale 35 Vetta Amiata ed era finito fuori strada, con l’automobile rimasta bloccata nella neve.

I carabinieri sono riusciti a liberare la macchina dalla “tenaglia bianca” e l’hanno rimessa sulla sede stradale per consentirle di riprendere il cammino.

L’uomo li ha calorosamente ringraziati per l’intervento tempestivo e risolutivo e ha poi proseguito verso il posto di lavoro. —

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