Malore a caccia, muore il sindaco di Capalbio: il paese è sotto choc

Settimio Bianciardi, sindaco di Capalbio, 58 anni (foto Enzo Russo)

Settimio Bianciardi aveva solo 58 anni, lascia la moglie e le due figlie. Il cordoglio del presidente della Regione. Le foto

CAPALBIO. Capalbio sotto choc. Il sindaco Settimio Bianciardi è morto per un malore improvviso a soli 58 anni durante una battuta di caccia. E' accaduto nella tarda mattinata di oggi, sabato 16 gennaio. Inutile ogni tentativo di rianimazione. Lascia la moglie Isabella e le due figlie.

Geometra, Bianciardi era nato il 27 giugno 1962 a Orbetello ed  era stato eletto, a capo di una lista civica, nel maggio 2019 primo cittadino di Capalbio, di cui era stato a lungo vicesindaco.
 
“Siamo sconvolti, insieme all’intera comunità, dalla notizia della morte del nostro Sindaco", scrive il Comune di Capalbio. "Settimio Bianciardi è stato un amministratore capace, innamorato della sua terra e della sua gente. Ha dedicato tutte le sue energie all’impegno di primo cittadino, sempre in prima linea per gli interessi della sua terra che aveva il desiderio di preservare e di traghettare verso il futuro, attraverso tanti progetti che aveva avviato in questi mesi di mandato amministrativo. Bianciardi si è battuto per l’adeguamento e la messa in sicurezza della Tirrenica, per la conservazione del territorio, per la crescita sociale e culturale di Capalbio. Sempre disponibile per i cittadini e i collaboratori, sempre schietto e sincero, il sindaco Bianciardi aveva deciso di mettersi a disposizione della comunità anche a scapito della sua vita professionale e privata. Lascia un vuoto enorme, che dovremo saper colmare mettendo a frutto le sue idee e portando avanti i suoi sogni per questa terra”. Alla moglie e alle due figlie "le più sentite condoglianze da parte dell’amministrazione comunale". 
 
Toccante il ricordo del suo predecessore, Luigi Bellumori, che ha scritto una lettera aperta: "Ci sono lettere che non dovrebbero mai essere scritte. Sono profondamente addolorato. Grande e lungimirante imprenditore di te stesso, amante del suo paese, di questa terra di Capalbio, del tuo lavoro, della caccia, della Fiorentina e della vita. Hai da sempre partecipato e supportato con entusiasmo e spirito propositivo le varie iniziative e molte Associazioni  sono presenti da tempo grazie al tuo contributo di idee ed esperienza imprenditoriale. Grazie alla tua intraprendenza, e professionalità!  Abbiamo fatto anche tanti anni di  strada insieme!".
 
Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio, il commissario regionale della Lega e deputato grossetano Mario Lolini  e il consigliere regionale Andrea Ulmi, segretario provinciale del partito: "Una notizia dolorosa che ci lascia sgomenti. A nome della Lega provinciale di Grosseto e di quella Toscana esprimiamo le condoglianze alla famiglia del sindaco, all'amministrazione comunale e a tutta la comunità di Capalbio. Bianciardi vantava una lunga esperienza politica in cui ha sempre dimostrato attaccamento alla sua comunità tanto da essere stato scelto fuori dai partiti. Per noi si è dimostrato sempre un avversario leale e corretto".

"E' stato come un fulmine a ciel sereno", il commento di Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, e di Bruno Ceccherini, commissario provinciale. "Esprimiamo a nome di Fratelli d'Italia Toscana e provincia di Grosseto, le più profonde e sentite condoglianze alla famiglia e tutti i cittadini del comune di Capalbio".

Commosso il ricordo del presidente della Regione Eugenio Giani: “All’improvviso ci ha lasciati Settimio Bianciardi, sindaco di Capalbio. Ci siamo conosciuti due anni fa dopo la sua elezione, scoprendo in lui uno straordinario amore viscerale per la sua terra. Lo ricordo al mio fianco nel bellissimo momento di incontro di questa estate con i Sindaci a San Gimignano. Ricordo la concretezza e l’efficacia della sua azione di governo come nel passaggio della tirrenica da un territorio vulnerabile e delicatissimo come il suo. Settimio, la tua energia e voglia di migliorare il tuo territorio sarà per me un monito costante. Un grande abbraccio va a tutta la comunità di Capalbio e alla sua famiglia, la Toscana tutta si stringe per la perdita di uno dei suoi primi cittadini. Addio Sindaco”.