Sfuma il bis della Tirreno-Adriatico nel Golfo

Michele Nannini

FOLLONICA. Almeno per l’anno appena iniziato non arriverà il grande ciclismo su strada a Follonica.


Una scelta che è maturata nelle scorse settimane quando i primi tasselli dell’attività professionistica sono cominciati ad andare al proprio posto iniziando a disegnare quelle che saranno le grandi corse a tappe nel Belpaese a partire dall’inizio della stagione previsto come di consueto nel mese di marzo.

Dopo la travagliata edizione della Tirreno-Adriatico dello scorso anno quindi non ci sarà il bis per la città del golfo ma più in generale per il territorio maremmano, la scelta di Rcs infatti ha visto ancora una volta la conferma di Camaiore come sede iniziale della corsa dei due mari oltre ad un percorso disegnato più verso l’interno della Toscana.

L’offerta follonichese puntava ad ottenere il via della competizione per le prossime tre edizioni, con una prima tappa tutta nel territorio e la partenza della seconda tappa verso l’interno. Non secondario, nel proporre la candidatura, il fatto di aver comunque lo scorso anno garantito, pur con mille difficoltà e tanti sacrifici, il regolare svolgimento della tappa prevista in origine a marzo e slittata poi a inizio settembre. Niente da fare, però; Rcs ha probabilmente effettuato un puro conteggio economico andando a privilegiare la miglior offerta versiliese riportando quindi a Camaiore la carovana azzurra.

Altro fattore fondamentale nella scelta degli organizzatori è stato il coordinamento creatosi nella provincia di Siena fra quattro comuni limitrofi (zona di Chiusdino e dintorni) che tutti assieme hanno presentato una corposa offerta per ospitare in due anni due arrivi e due partenze di tappa, garantendosi così per l’edizione 2021 e 2022 il transito della Tirreno-Adriatico nelle fasi iniziali con la seconda tappa che da Camaiore porterà i ciclisti nel Senese e la terza tappa che dalle colline attorno a Siena ripartirà verso l’Adriatico.

Sempre nell’ambito delle corse di Rcs non ci sarà spazio nemmeno per il ritorno del Giro d’Italia, opzione che già nei mesi scorsi era stata archiviata e che potrebbe essere ripresa in considerazione solamente nelle prossime edizioni, sempre e soltanto in caso di reperimento dei fondi economici che per manifestazioni del genere sono decisamente sostenuti.

Gli appassionati locali del ciclismo su strada dovranno quindi prendersi almeno un anno di pausa e magari mettere in cantiere qualche centinaio di chilometri di trasferta per poter vedere da vicino i professionisti delle due ruote (subito prima delle tappe senesi della Tirreno-Adriatico si correrà sabato 6 marzo la Strade Bianche), non è comunque escluso che Follonica possa sfruttare nel corso del 2021 qualche opportunità che si potrebbe aprire in altre discipline o in altri settori nelle prossime settimane. —

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