Soccorso sparviero tramortito in volo

Probabile un incidente durante un’azione di caccia Portato a Semproniano, è già in fase di ripresa

monte argentario. Salvato un bellissimo sparviero. L’ultimo intervento portato a termine dall’associazione è avvenuto in collaborazione con altri sodalizi animalisti di tutto il territorio. Un ottimo esempio di simbiosi tra i vari soggetti che prestano soccorso agli animali in difficoltà.

Si tratta di un rapace che era rimasto intontito all’isola del Giglio, individuato dai Carabinieri forestali isolani e consegnato ad una volontaria di Amici di Bobi che, a sua volta, lo ha trasportato dal traghetto alla Clinica Costa d’Argento. Da lì è stato preso in cura da Sos Animali e dai suoi veterinari, per poi trasferirlo al centro di recupero di Semproniano dove, non appena sarà possibile, verrà liberato e potrà tornare a volare in tutta libertà. Le condizioni dello sparviero sono infatti già buone, nonostante inizialmente si pensava avesse un’ala rotta.


Stando al resoconto di Sos Animali, potrebbe invece aver preso soltanto una botta forte, probabilmente durante un’azione di caccia, vista la sua grande velocità di volo che rende piuttosto frequenti incidenti di questo tipo. «È stato soccorso dai forestali dell’Isola del Giglio – raccontano da Amici di Bobi – e al suo arrivo con il traghetto, la nostra volontaria Patrizia Orsini lo ha subito portato in clinica, dove il veterinario di Sos Animali selvatici ha prestato le prime cure e lo ha alloggiato in un ambiente più adatto fino a guarigione avvenuta. Si pensava avesse un’ala rotta, si vedeva che non stava bene. La gabbia usata è solo un mezzo di fortuna che è servita per il trasporto, ma sicuramente sarebbe stato più comodo e tranquillo in uno scatolone con buchi per l’aerazione».

Un intervento che ha avuto gli effetti sperati, visto che l’animale è stato curato e presto tornerà in libertà. «Aveva preso una botta ed era rimasto tramortito – racconta la presidentessa di Sos Animali, Fiora Branconi – quindi è stato portato sulla terraferma da Amici di Bobi e poi successivamente consegnato al dottor Andrea Poggiaroni, che se ne sta prendendo cura. È stato trasferito a Semproniano e adesso è in via di ripresa. Non ha nulla di rotto: ali, zampe e tutto il resto sono ok. Era stordito probabilmente a causa di una grande botta: i rapaci piccoli spesso quando sono a caccia incontrano un ostacolo e ci sbattono contro. Vanno a velocità supersonica quindi possono avere un bel trauma, anche se comunque non ci sono lesioni. Dunque il dottore ha dato le prime cure e poi, a Semproniano, sarà liberato e tornerà presto a volare». — A.C.

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