Vicenda Coeso: centrosinistra “fa squadra” in giudizio al Tar

grosseto. I Comuni sotto la guida del centrosinistra danno appuntamento a quello di Grosseto davanti al giudice. Da Follonica a Santa Fiora, le amministrazioni si sono costituite in giudizio nel ricorso presentato dal capoluogo per la vicenda della presidenza del Coeso Società della salute.

Dopo l’ultima assemblea del consorzio, disertata tanto da far mancare il quorum, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha presentato a nome del Comune ricorso al Tar, convinto che la presidenza spetti a lui stando ai patti sottoscritti ormai due anni fa, quando le varie società della salute si sono riunite in un’unica realtà. L’udienza è stata così fissata per il 21 gennaio, con un’accelerata rispetto ai tempi tradizionali previsti dalla giustizia amministrativa. Per quel giorno è prevista la discussione, ma non è detto che arrivi anche la sentenza.


Il ricorso è stato presentato dall’amministrazione grossetana e chiama come controparte tredici Comuni membri dell’assemblea. Ovvero, tutti quelli guidati dal centrosinistra che non hanno votato per il sindaco del capoluogo: Arcidosso, Castell’Azzara, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Cinigiano, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada, Santa Fiora e Seggiano. Sono quelli che ora sono pronti a costituirsi in giudizio nel procedimento.

La vicenda parte a inizio estate, quando l’ormai ex presidente del Coeso Giacomo Termine è arrivato alla scadenza del mandato, già prolungato a causa della pandemia. Stando ai patti sottoscritti dai sindaci nel 2018, la presidenza per il biennio 2020-21 spetta all’area grossetana e quest’ultima ha designato Vivarelli Colonna, il quale, però, non ha mai trovato la maggioranza in assemblea. Qui è nato lo stallo: i sindaci di centrosinistra hanno chiesto che venisse trovata un’altra candidatura per il Grossetano, mentre i sindaci del centrodestra hanno ribadito la loro compattezza attorno a Vivarello Colonna. Il ricorso grossetano è basato proprio sull’intenzione di far cambiare posizione ai primi, in quanto imporrebbe «l’accertamento dell’obbligo giuridico dei Comuni intimati di adempiere a quanto previsto nel detto “documento propedeutico sulla governance 2018/2023” del 14 febbraio 2018 e, nello specifico, dalla disposizione che per il biennio 2020-2021 stabilisce che l’incarico di presidente sarà affidato a un rappresentante dell’area grossetana designato dal comune di Grosseto in quanto sede di presidio ospedaliero». –

Alfredo Faetti

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