Bastonate e pugni all’anziano parente Donna incastrata dalle microspie

monterotondo m. Preso a bastonate, a pugni e a schiaffi, offeso e minacciato con un coltello: la vita di un anziano disabile di Monterotondo Marittimo era diventata un inferno. Le violenze alle quali l’uomo era sottoposto da tempo hanno però avuto fine grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Il 10 settembre i carabinieri della stazione di Monterotondo Marittimo sono venuti a conoscenza che un invalido di 78 anni era da tempo vittima di maltrattamenti in casa. I militari hanno raccolto riscontri testimonianze di persone a lui vicine. La conferma di quanto avveniva in quell’appartamento di Monterotondo Marittimo è poi giunta anche dalla presenza di segni di violenza sul corpo dell’anziano. Di concerto con la procura della Repubblica di Grosseto, grazie a microspie e telecamere, i carabinieri hanno accertato un quadro sconcertante di violenze fisiche e vessazioni psicologiche, commesse sistematicamente.


Responsabile delle violenze era una donna, parente dell’anziano, che avrebbe dovuto badare a lui. Sono tanti gli episodi documentati dai carabinieri tramite microspie e telecamere nascoste: la donna sferrava sull’anziano colpi vibrati con scope, con un mattarello e con bottiglie. E poi pugni alla testa, schiaffi, minacce con un coltello, offese urlate verso una persona completamente inerme a causa del suo stato psicofisico.

L’uomo, non essendo più in grado di esprimersi, non poteva riferire le sofferenze che quasi quotidianamente subiva. Era una situazione insostenibile a cui è stata finalmente posto fine: nei confronti della donna infatti l’autorità giudiziaria, a fronte del quadro probatorio raccolto dai carabinieri, ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’anziano. L’anziano adesso è stato affidato ai servizi sociali del comune di Monterotondo Marittimo. –

G. S.

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