Distributore di canapa sfondato con esplosivo. Caccia ai due ladri: il titolare mette la taglia

Grosseto, assalto nella notte al negozio in via Aquileia: «È il primo caso in Italia per una di queste macchine»

GREOSSETO. Due ragazzi si avvicinano al distributore di canapa del negozio Canapa street di via Aquileia 76. Fisici asciutti, felpa con cappuccio ben calato in testa, mascherina che copre quasi tutta la faccia, pantaloni, stesse scarpe da ginnastica per entrambi. «Ci so’ anche i pezzi da 50», dice uno in un italiano da madrelingua, accento maremmano, guardando l’adesivo che indica il taglio delle banconote accettate.

Grosseto, assalto al distributore di canapa: due ragazzi incappucciati e poi l'esplosione



Non è, però, per infilare 50 euro che si trova lì, poco prima delle 23, 30 di martedì 22 dicembre. I due vogliono far saltare il distributore automatico – con dentro prodotti da 10 a 20 euro – affacciato sulla strada, accanto alla porta del negozio. Mettono qualcosa nel cassetto dove si ritira la merce, poi si allontanano. Un po’ di fumo, poi, improvvisa, un’esplosione in piena regola che sventra il distributore e apre lo sportello.

Gli abitanti di via Aquileia sobbalzano. I due tornano veloci. Uno si mette a raccogliere un po’ dei prodotti caduti per terra. L’altro infila mani e braccia nel distributore. L’urlo di un abitante li mette in fuga, uno verso via Oberdan e uno verso il Sacro Cuore.

L’assalto si è consumato in una manciata di minuti. Alberto Maffuccini, gestore dell’attività, è stato avvisato da un vicino che abita sopra il negozio. «È la prima volta che in Italia un distributore di canapa viene scassinato, e così, con una bomba carta – dice –. C’è stato un caso a Napoli, ma hanno sparato sette colpi di pistola ed era per un avvertimento. Qui lo hanno fatto per rubare l’incasso, visto pure quel che si dicono».

Parole e immagini che Maffuccini ha potuto vedere e sentire distintamente grazie alla telecamera piazzata all’ingresso, peraltro segnalata con un adesivo giallo. E che, si spera, possano aiutare la polizia a individuare i responsabili. Intanto per il Canapa Street stop forzato alla vendita tramite distributore. E si contano i danni. «Devo ancora quantificare quanto hanno portato via – dice Maffuccini – ma intanto solo per il distributore saranno 10mila euro di spese. E fino a gennaio macchina fuori uso». Ieri un fabbro l’ha sistemata perché si chiuda. Sulle pareti interne sono visibili le tracce nere dell’esplosione e le lamiere contorte. «È come se si fosse gonfiata e poi è esplosa. Certo non è stato un semplice petardo», dice Alberto.

La polizia indaga. Ma Maffuccini vuole dare una mano: «Mille euro a chi li trova», dice. Quello di via Aquileia è il secondo caso in pochi giorni. Nella notte fra domenica e lunedì, in via Inghilterra è stato assalito il distributore della farmacia.