Una sigla misteriosa imbratta muri e panchine

L’inspiegabile acronimo sta comparendo ovunque e sfregia condomini privati e panchine. La mappa dei vandalismi

orbetello

“Quanto sei bestia”. “Quanto sei barbaro”. “Quanto sei bischero”. Così i cittadini di Albinia e di Orbetello hanno “tradotto” l’inspiegabile acronimo che, giorno dopo giorno, sta comparendo un po’ ovunque. L’interpretazione popolare dimostra lo sdegno provato nei confronti di chi imbratta: quella scritta è infatti uno sfregio a proprietà di privati cittadini e a panchine e spazi civici.


Nessuno sa cosa significhi Qsb. Nessuno sa darsi una spiegazione. Se una scritta, seppur a malincuore, poteva essere tollerata, le decine che sono comparse sono percepite come uno sgarbo alla comunità. Le tre lettere sono comparse ovunque: transitando dal sottopasso della ferrovia per entrare ad Albinia, Qsb spunta a caratteri cubitali sulla parete del tunnel; poco più avanti è comparso sul muro di un condominio; in via Sardegna è stato imbrattato il divanetto dipinto da un artista locale, creazione a cui in molti erano affezionati.

Tre lettere che ormai sono invise: le lamentele per questi atti vandalici stando inondando i social media.

C’è chi vorrebbe non si desse troppa importanza all’autore o all’autrice della scritta e c’è chi, invece, vuole che se ne parli per far riflettere chi le ha fatte e comunicargli che sta arrecando anche danni.

Per pulire la parete insozzata del condominio, infatti, i proprietari degli appartamenti dovranno sborsare dei soldi. E se i soldi sono dei privati per le parti private, diventano soldi di tutti, quando serviranno per ripulire i muri pubblici.

Il vandalo – o forse i vandali perché non è detto si tratti di una sola persona – si è spinto anche oltre la frazione di Albinia, passando per le campagne del Guinzone, dove ha scritto anche sui pali della luce, è arrivato fino a Orbetello. Ha scritto sui muri di via Mura di Levante. Sulle pareti della pensilina che si trova alla fermata dei pullman sempre nella stessa via. È arrivato poi alla centralissima piazza Eroe dei Due mondi di Orbetello. Qui, in barba alle telecamere, ha lasciato il suo segno su una panchina. Come se non bastasse, le lettere sono comparse anche sui basamenti delle statue che si trovano proprio sotto il Comune, in piazza del Plebiscito.

Il sindaco Andrea Casamenti ha riferito che si stanno vagliando le immagini delle telecamere. E proprio sul funzionamento delle telecamere ha chiesto lumi l’ex sindaca Monica Paffetti: «Orbetello e Albinia – dice – da alcuni giorni sono tappezzate dalla scritta Qsb. Cosa significa? Che messaggio vuol mandare? Perché questa necessità? Nel paese ci sono molte telecamere per la sicurezza pubblica, anche sulla piazza di Orbetello. Funziona il sistema? Serve? Cosa si sta facendo contro il degrado?».

Oltre alla condanna per il gesto, quindi, cresce anche la curiosità di capire se dietro quest’acronimo ci sia un messaggio. Per il momento restano brutte scritte che dovranno essere ripulite. —