Finisce con l’auto con un muro e muore. Si è spento il grande sorriso di Marta

Castiglione della Pescaia, aveva appena 34 anni ed era madre di una bambina di cinque: era tornata nel ristorante di famiglia a recuperare il suo cellulare

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Castiglione della Pescaia, ma anche Grosseto, piangono una giovane vita: ieri intorno all’una di notte Marta Gaggioli, 34 anni, madre di una bimba di cinque, è morta in un incidente stradale che sembra incredibile per dinamica e conseguenze. Marta infatti, conosciutissima in paese dove la sua famiglia è proprietaria del ristorante da Romolo, e grazie al suo sorriso a dir poco solare, ha perso il controllo della sua Fiat Idea mentre stava percorrendo via Vittorio Veneto, la strada centrale che attraversa il paese di Castiglione in direzione Ponte Giorgini, proprio di fronte al bar La Terrazza.

L’utilitaria, secondo la ricostruzione e grazie anche ai filmati della stazione dei carabinieri del paese che hanno ripreso la scena seppur da lontano, ha sbandato sulla semicurva verso sinistra, finendo la sua corsa sullo stipite e sul muro in pietra del negozio di alimentari da Franco dopo aver attraversato la carreggiata.



L’impatto e la velocità non sembrano, proprio vedendo le immagini, tali da giustificare una conseguenza così tragica: per Marta però, che era alla guida e da sola in auto, purtroppo non c’è stato niente da fare. Chi abita sopra al negozio ha sentito comunque un botto secco e ha dato l’allarme: sul posto in pochi attimi è arrivata l’ambulanza della Croce Rossa che ha la sede a poche decine di metri, i i i vigili del fuoco partiti da Grosseto e la pattuglia dei carabinieri della stazione di Buriano che proprio ieri notte era di turno.

I primi soccorritori, preoccupati anche dal seggiolino che poteva far pensare che a bordo ci fosse un bambino, si sono subito resi conto che la conducente era in condizioni gravissime, anche se ancora in vita. La donna è stata estratta dalla macchina e sono iniziate le manovre per la rianimazione, durate a lungo. Purtroppo il cuore di Marta ha cessato di battere, non riprendendosi più. A causare la morte potrebbe essere stato il contraccolpo causato dalla ruota della macchina che ha colpito il marciapiede: l’auto si è fermata contro il muro, senza che la carrozzeria andasse distrutta. Il colpo di frusta però pare essere stato così violento da provocare la frattura dell’osso del collo alla donna, e per questo a nulla sono valsi tutti i tentativi dei soccorritori. Ma non è nemmeno escluso un malore fatale, anche perché l’incidente sembra essere avvenuto davvero a bassa velocità, incompatibile con la morte della trentaquattrenne.

Saranno comunque le indagini e l’autopsia a chiarire tutti i dubbi, anche se la disperazione non potrà essere cancellata nella comunità castiglionese, che quest’anno ha visto molti lutti.

Per tutta la giornata la notizia è rimbalzata in tutta la provincia e oltre, grazie soprattutto a Facebook. In molti si sono chiesti anche cosa ci facesse Marta a quell’ora, all’una di notte, con il coprifuoco, in giro per il paese. E la spiegazione potrebbe essere davvero banale: poche ore prima lei e la sua famiglia avevano cenato tutti insieme proprio al ristorante di babbo Daniele (che è stato per qualche anno anche il presidente della Castiglionese calcio), che è rimasto aperto per l’asporto, per poi tornare a casa. Una serata tranquilla con la figlioletta Nina scatenata che aveva voglia di ballare. Marta quando è tornata a casa si è poi accorta di aver lasciato il suo cellulare nel locale, e con Nina badata dal fratello di Marta, Ferruccio, nel suo letto, ha deciso di andare a riprenderselo. Purtroppo non è mai arrivata al ristorante, distante dal punto dell’incidente solo qualche centinaio di metri, lungo il corso della Libertà.



Marta Gaggioli si era diplomata al liceo linguistico Rosmini di Grosseto e dopo l’esperienza di aiuto nel suo ristorante aveva deciso di intraprendere la propria strada e le proprie esperienze. La vita l’aveva portata a conoscere posti e persone nuovi e con il suo carattere fare amicizia era praticamente un attimo. Poi aveva conosciuto quello che sarebbe diventato il suo compagno, Vincent, francese con la passione dell’Europa, con il quale partecipava ai mercatini, producendo e vendendo biscotti. E con l’amore era nata Nina. Castiglione però era il suo rifugio, con gli affetti, babbo Daniele e mamma Patrizia Agnesini e gli amici che da ieri piangono senza sosta la loro Marta. Il carattere ironico di Marta l’aveva portata a darsi anche un soprannome “La Nonna”, e basta scorrere il suo diario proprio su Facebook per farsi un’idea del dolore che la notizia della sua morte ha provocato nell’intera comunità. In ogni singolo scatto postato con gli amici o da sola, è impossibile non perdersi nello sguardo sorridente di Marta e tutti i commenti lo hanno sottolineato. Ma era il modo di fare che non passava inosservato, oltre alla voglia di vivere di una giovane donna che adorava la sua piccola.
Ora ci sarà solo da aspettare le decisioni del pm per sapere quando sarà fatta l’autopsia, probabilmente la prossima settimana. Solo dopo la sua famiglia potrà decidere la data dei funerali.