Morto con il Covid don Maffucci, per molti anni insegnante di religione

Don Maffucci

Aveva 71 anni ed è stato il motore di Gioventù studentesca. Era ricoverato dal 2 novembre all'ospedale di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia.

GROSSETO. All'alba di venerdì 27 novembre all’ospedale di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, è deceduto don Antonio Maffucci, sacerdote della fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo. Il decesso è avvenuto per infezione da covid-19.

Aveva 71 anni e da 41 era prete. Aveva fatto parte del nucleo fondativo della Fraternità dei missionari di San Carlo Borromeo, nata nell’ambito del carisma di Cl. Per molti anni insegnante di religione a Grosseto, fu il motore di Gioventù studentesca. In Maremma, la notizia della sua scomparsa è stata data dalla Diocesi di Grosseto.

Don Antonio era stato ricoverato all’ospedale di Reggio Emilia il 2 novembre, per una infezione – in stadio piuttosto avanzato – da coronavirus. Subito intubato, aveva avuto un lieve miglioramento che faceva sperare in una possibilità di ripresa. Trasferito all’ospedale di Guastalla, la situazione è di nuovo precipitata e il sacerdote è deceduto la mattina del 27 dicembre poco dopo le 5. Durante la degenza è stato assistito da un confratello, che ha potuto amministrargli il sacramento del perdono e l’unzione degli infermi nei primi giorni dal ricovero ospedaliero.

Le esequie, presiedute da mons. Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla e fondatore della Fraternità dei missionari di San Carlo Borromeo, dovrebbero tenersi mercoledi 2 dicembre a Reggio Emilia.