Maxiparcheggio da 650 posti, il progetto è frenato dal Covid

Argentario Approdi è in liquidazione, ma prima deve vendere le proprietà. In via Scarabelli è previsto un “multipiano”: l’epidemia rallenta le trattative.

PORTO SANTO STEFANO. Argentario Approdi ancora in liquidazione, ma prima bisogna vendere le proprietà. E su una di queste si prospetta un parcheggio multipiano da 650 posti auto al centro del paese.
Si tratta del terreno in cui si trova il vecchio capannone Varoli, in via Scarabelli a Porto Santo Stefano, nei pressi del piazzale Candi e del porto: dove tra l’altro c’è l’imbarco (e lo sbarco) per l’isola del Giglio e che attualmente è utilizzato come parcheggio custodito a pagamento, affidato in gestione a esterni con gara pubblica.


L’altro immobile di proprietà di Argentario Approdi e Servizi spa è quello dove oggi abitano i carabinieri in località Santa Liberata, anch’esso in vendita. Una volta che tutti e due i possedimenti della partecipata saranno ceduti, potrà iniziare la vera e propria liquidazione che porterà alla cessazione della società le cui quote, ora, sono in parte detenute da privati e in parte dal Comune. Alla fine del percorso la gestione degli ormeggi del molo della Pilarella potrà così passare all’ente pubblico. Ma, appunto, prima bisognerà vendere.
Il procedimento non sarà breve: ci sarà da aspettare almeno un altro anno, con l’emergenza Covid che sta bloccando di fatto tutte le trattative in corso anche per il terreno del capannone Varoli, da assegnare in project financing per costruirci un parcheggio multipiano da 650 posti auto.


«Ricordiamo che il Comune non è proprietario di Argentario Approdi al 100% – puntualizza il sindaco Franco Borghini – ma solo di una parte. La società, nel frattempo, ha fatto fare le perizie dei beni e aprirà delle gare per la vendita sia dell’area del capannone Varoli che della casa dei carabinieri. La liquidazione in corso potrà completarsi solo quando tutte le proprietà saranno cedute tramite le gare per sciogliere la società. Per quanto riguarda l’area del capannone sarà probabilmente il Comune a farsene carico, dopodiché si potrà fare la proposta di project financing per realizzare il multipiano. Ad ora una delle società interessate al progetto è Invitalia, di cui è amministratore delegato Domenico Arcuri».


Arcuri è impegnato oggi come commissario straordinario per l’emergenza Covid, e questo «potrebbe far slittare i piani al termine del periodo di emergenza stessa».
Il Comune metterà comunque a gara il servizio per verificare altre proposte. «Se la Toscana non fosse zona rossa ci saremmo già incontrati con i proponenti, che hanno comunque già presentato un primo progetto», aggiunge il sindaco. «Questo prevede un parcheggio con piano terra e due piani rialzati, per un totale di 650 posti auto. Ovviamente l’altezza non sarà superiore a quella dell’attuale capannone, dunque i palazzi dietro non saranno impallati. Per la prossima stagione estiva il parcheggio custodito sarà dato di nuovo in gestione temporanea da Argentario Approdi. La società, gestita dalla liquidatrice Cristina Bani, dovrebbe presto metterla a gara per l’assegnazione. Qualche novità importante potrebbe esserci solo alla fine dell’estate 2021».

                                                                                                                               Andrea Capitani