L'ex portiere del Grosseto: "Quella volta che feci il tunnel a Maradona"

Diego Maradona e Gino Ferioli abbracciati dopo Grosseto - Napoli nel 1984

Gino Ferioli, 69 anni, ricorda la partita contro il Napoli nel 1984 al Comunale di Grosseto

GROSSETO “Lo so, il mio nome sarà per sempre associato a quello di Maradona e questa storia me la porterò dietro finché vivrò”. Gino Ferioli, 69 anni, portiere del Grosseto, scuola Juventus, riapre l'album dei ricordi, nella sua casa di Roselle. Ricorda ciò che accade nella famosa amichevole dell'agosto 1984, rimasta negli annuari del calcio proprio per il tunnel dell’ormai “anziano” portiere biancorosso, ai danni di Maradona. “Oggi raccontarlo di nuovo è doloroso – attacca Ferioli – anche perché il campione argentino ci rimase male. "Io pibe de oro", continuava a ripetermi. Non dimenticherò mai il boato degli undicimila grossetani - ma in tribuna c’erano anche tanti napoletani - quando feci passare la palla in mezzo alle gambe di Diego…”.

E in quella magica serata, al Comunale di Grosseto, il Napoli soffrì contro una squadra che era appena retrocessa dall'Interregionale. I partenopei, negli anni Ottanta, venivano spesso in ritiro sull’Amiata, a Casteldelpiano. Maradona ha conosciuto qui le prime ruvide marcature, come quella del panettiere Corrado Corsini, che lo marcò nella prima amichevole tra il Napoli e una rappresentativa amiatina, conclusa sul 13-1.

“Mi ricordo - conclude Ferioli - che contro il Grosseto, allo stadio, era la seconda uscita del Napoli. Giocavano tutti i titolari, ma noi tenemmo botta con orgoglio. Finì 3-1. Eravamo intorno al 20° del primo tempo e Fugalli appoggiò un pallone indietro, un po' fuori area, verso la linea di fondo. A me è sempre piaciuto uscire e giocare la palla con i piedi. Con la coda dell’occhio vidi un giocatore del Napoli che veniva a contrastarmi; mi venne naturale provare a dribblarlo con l’esterno del piede. Ne venne fuori un tunnel spettacolare. Quel giocatore era Maradona. Quel tunnel fu il mio benvenuto…”.

Un episodio citato anche nel libro “Te Diegum”, da Gianni Minà. Ferioli ha trascorso una vita in serie B e C1: “Maradona - conclude - ho continuato a seguirlo in tv. Stasera sono davvero triste”.