Per il giudice: stop alla caccia in laguna fino al 1º dicembre

Così ha deciso il Consiglio di Stato confermando la posizione dello scorso ottobre. Accolto di nuovo il ricorso della Lac contro l’Azienda faunistico venatoria

ORBETELLO. Niente doppiette in laguna almeno fino al 1º dicembre. L’ha deciso il Consiglio di Stato che, confermando la posizione espressa lo scorso 26 ottobre, ha accolto anche in sede collegiale il ricorso della Lac (Lega abolizione della caccia), in attesa della sentenza del Tar Toscana, che dovrebbe essere pronunciata dopo l’udienza del 1º dicembre.

Il Consiglio di Stato, all’udienza collegiale del 19 novembre alla quale erano presenti la Regione Toscana, il Comune di Orbetello e i promotori dell’Azienda faunistico venatoria laguna di Orbetello, ha confermato dunque lo stop alla caccia, sulla base delle motivazioni dell’associazione animalista in merito all’opportunità di cacciare all’interno dell’azienda.

La Lac nei mesi scorsi aveva presentato un ricorso al Tar contestando una serie di inesattezze relative alla Vinca (Valutazione di incidenza). A suo avviso ci sarebbero delle difformità fra le cartografie e la “superficie allagata” in base alla quale si decide il numero di posti di sparo in laguna. Le difformità consentirebbero un numero maggiore di appostamenti rispetto a quelli consentiti.

Se i giudici del Tar non avevano ritenuto che questo costituisse un problema in base al quale sospendere la caccia in laguna, di diverso avviso si era dimostrato il Consiglio di Stato che, con decreto del Presidente dello scorso ottobre, aveva ritenuto opportuno stoppare la caccia almeno fino al 19 novembre.

«Il Consiglio di Stato – spiega l’avvocato della Lac Guglielmo Calcerano – dopo aver sentito tutte le parti in causa e le loro argomentazioni ha deciso di confermare il blocco della caccia in laguna, inibendo in particolare l’uso degli appostamenti, fino alla pronuncia nel merito da parte del Tribunale amministrativo regionale. Secondo quanto da noi sostenuto, infatti, da un potenzialmente errato calcolo dell’estensione della superficie allagata dell’Afv deriverebbe un numero eccessivo di appostamenti e, quindi, un prelievo venatorio superiore ai limiti previsti dal Regolamento regionale 48/r».

A nulla è valso, da parte della Regione Toscana, far presente che la laguna di Orbetello non è più, da alcuni mesi, un’area a particolare gestione. «Quest’affermazione – aggiunge Calcerano – è stata superata dal Consiglio di Stato rilevando che, in ogni caso, è necessario che si rispettino le normative in materia di Azienda Faunistico Venatoria». La Lac porta a casa, quindi, un nuovo risultato utile contro la costituzione dell’Azienda Faunistico venatoria Laguna di Orbetello. Adesso alla Lac, alla Regione Toscana e ai cacciatori lagunari, non rimane che attendere la pronuncia del Tar. Durante l’udienza del 1º dicembre saranno approfonditamente esaminate le censure fatte valere dall’associazione che riguardano non solo la tutela dell’ambiente e delle specie animali, ma anche vizi squisitamente procedurali. —

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