«Carenze igieniche e cibi non tracciati»: chiuso il locale asiatico di via Roma

I carabinieri sono intervenuti con l’Asl contestando una serie di violazioni. Il negozio riaprirà dopo la messa a norma

GROSSETO. Chiuso fino a data da destinarsi (ovvero fin quando il titolare non avrà ottemperato alla messa in sicurezza) il locale "Asia e Dominicano" in via Roma 94, già finito sotto i riflettori in passato per una serie di turbolenze che hanno interessato la zona. Carenze igieniche gravi - sporco diffuso - e presenza di prodotti alimentari privi di tracciabilità sono le contestazioni sollevate dai carabinieri del Nas, che con i reparti territoriali di Grosseto hanno effettuato ieri mattina un controllo che ha portato alla chiusura. Sul posto anche personale dell’Asl con il dipartimento di Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Sottoposti a sequestro cautelare alimenti di vario genere preimballati, privi delle indicazioni obbligatorie.

Ed è stato contestato un ampliamento con soppalco, che sarebbe stato realizzato in violazione della normativa di settore e in assenza di comunicazioni all’organo di vigilanza competente, per cui potrebbe esserci un potenziale rischio crollo. Dell’esito del sopralluogo sono state informate l’autorità amministrativa e sanitaria, Comune e Asl. Per il negozio è stata disposta la chiusura, che cesserà nel momento in cui i titolari del negozio non si saranno adeguati alle prescrizioni. Ieri nel tardo pomeriggio il gestore Ibrahim Hossein - originario del Bangladesh - stava finendo le ultime commissioni, sistemando gli imballaggi e rassettando. «Stiamo facendo pulizia, poi chiudiamo», scuote la testa spiegando che continuerà a farsi assistere dal suo legale Riccardo Lottini, come già in passato.

«Qualcosa da aggiustare c’è e qualche etichetta mancava - dice facendo riferimento a un "filo" - ma non crolla niente qua e farò valere le mie ragioni». Proprio questa strada - via Roma - è finita al centro delle cronache in passato per lo spaccio, le risse e il degrado. Residenti e commercianti l’hanno più volte denunciato, preoccupati per l’incolumità propria e dei clienti. A maggio ci fu un accoltellamento. Una maxiretata nella vicina via Trieste portò a una decina di misure cautelari e alla chiusura di un locale. Per via Roma il sindaco emise un’ordinanza che anticipava la chiusura alle 20 dei negozi tra cui quello di Hossein, che però raccontò di essere «qui da dieci anni e di voler lavorare tranquillo per mantenere la famiglia: siamo noi per primi quelli danneggiati dagli spacciatori», disse. Ma ora per lui c’è un altro stop, per carenze igieniche. --

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