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Pasqualino, Giulia e Teresa e la loro bottega che sfida il Covid

Lo staff della Bottega di Noemi con alcuni dei prodotti di eccellenza locali in vendita (foto agenzia bf)

Hanno rilevato un vecchio fondo in piazza Volturno e aperto un negozio di prodotti di eccellenza

GROSSETO. Per quarantadue anni il fondo all’angolo tra via della Pace e piazza Volturno ha ospitato uno storico negozio di scarpe, Calzature Volturno, che nel 2017 ha chiuso i battenti. Circa un anno fa di quel fondo in cerca di una nuova identità si sono innamorati due giovani, che sono una coppia anche nella vita, che da tempo coltivavano il progetto di aprire una bottega di generi alimentari specializzata nei prodotti di eccellenza e di nicchia della Maremma e dell’Amiata.

Nasce così la Bottega di Noemi che ha appena aperto, appunto in via della Pace 285. I titolari sono Pasqualino Lomoro, 37 anni, originario di Milano, e Giulia Sozzi, 33 anni, originaria di Arcidosso; a seguire la cucina e la parte di rosticceria c’è Teresa Fuscio con alle spalle una lunga esperienza nel settore. «Da tempo – spiega Giulia – avevo il sogno di aprire una “boutique degli alimentari” dove si potessero acquistare tutte le specialità del territorio con attenzione ai piccoli produttori che non si possono trovare nella grande distribuzione. Il mio compagno Pasqualino, che si è trasferito in Maremma dopo una vacanza durante la quale ci siamo conosciuti e innamorati, ha abbracciato e condiviso questo mio sogno mettendoci la sua esperienza precedente in panetteria. Quando un giorno siamo passati per caso davanti al fondo ci è piaciuto subito anche se la proprietaria ci ha posto una condizione non facile sul momento: mantenere gli arredi in legno compresa la vetrina e l’ingresso. Nonostante questo siamo riusciti a valorizzarlo al meglio e laddove erano esposte scarpe ora si trovano i nostri prodotti».


Giulia nomina con piacere e orgoglio tutti quei piccoli produttori da cui si rifornisce e che garantiscono la specificità del negozio rispetto ad un alimentari tradizionale: «Per i salumi ci forniamo dalla macelleria Bindi di Arcidosso e da Tommaso Giordana che ha un piccolo allevamento di maiali grigi nutriti con una miscela di grani antichi mentre i formaggi arrivano dal caseificio Murceti di Castell’Azzara. Abbiamo anche i prodotti del Latte Maremma e della Tenuta della Parrina mentre i legumi secchi e la biscotteria ce li fornisce Naturalmente Toscano».

Per accompagnare tutte queste leccornie anche il pane deve essere all’altezza: arriva dal panificio Libero Conti di Roccalbegna (lo stesso che produce anche il tradizionale biscotto del paese) e dal panificio Montomoli di Boccheggiano che produce anche pani di grano antico. Fornita anche la dispensa di olio e vino, sempre puntando alle proposte meno commerciali: «Per l’olio abbiamo scelto l’olivastra seggianese e i nostri fornitori sono il Podere Bernini e Monticlo di Monticello Amiata per il quale abbiamo l’esclusiva provinciale. Per il vino abbiamo la selezione dell’azienda Trottolo di Dario Pasqui e dell’azienda vinicola Bruni di Scansano». Completano l’offerta la frutta e verdura biologica che arrivano da Roselle e da Principina Terra in base alla stagionalità. «In questo periodo difficile – dicono Giulia e Pasqualino – vogliamo portare il sorriso e buoni sapori nelle tavole dei nostri clienti e faremo anche l’asporto e la consegna a domicilio per venire incontro alle esigenze di tutti».

Il loro progetto era infatti ormai troppo maturo per potersi fermare di fronte alla seconda ondata del Covid. «Abbiamo preso il fondo a febbraio quando ancora il coronavirus era un problema solo della Cina – dice Giulia – poi con il lockdown ci siamo dovuti fermare e abbiamo ripreso a lavorarci intensamente nei mesi successivi. Ormai era tutto pronto e abbiamo deciso di partire comunque malgrado la seconda ondata, sapendo che è una bella sfida».

Per l’inaugurazione del loro sogno Giulia e Pasqualino hanno dovuto rinunciare per ora alla tradizionale festa per clienti, parenti e curiosi ma è solo rimandata, promettono, a quando l’emergenza sanitaria sarà superata. —