Spettacoli sospesi, teatri serrati: Panariello slitta per la seconda volta

L'attore Giorgio Panariello e, a destra, il teatro Moderno di Grosseto vuoto, con le indicazioni dei posti da lasciare vuoti, prima del il Dpcm del 25 ottobre vietasse gli spettacoli con pubblico

Dal Moderno agli Industri, dalla Fonderia Leopolda di Follonica al Castagnoli di Scansano sono decine le date rinviate. Maurizio Battista, atteso il 24 novembre, arriverà nel 2021 

GROSSETO. La chiusura dei teatri prevista dall’ultimo Dpcm in vigore dal 25 ottobre costringe anche in Maremma a rivedere le programmazioni e crea ulteriori incertezze per il futuro della stagione teatrale.

Grosseto


Al teatro Moderno di Grosseto novembre doveva essere il mese in cui recuperare alcuni spettacoli molto attesi saltati a causa del lockdown, dall’one man show di Giorgio Panariello a Tilt della compagnia Le Cirque. Le date “di recupero” si scontrano però con il nuovo Dpcm: inevitabile un nuovo rinvio, stavolta al prossimo anno, come spiega Federica Mundula, responsabile della gestione del Moderno per Sistema.

«Il 14 novembre – spiega Mundula – la compagnia Prima Scena doveva recuperare uno spettacolo benefico per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) annullato a maggio a causa del lockdown: lo riprogrammeranno nel 2021.

Stessa sorte per le tre repliche di Tilt di Le Cirque dal 20 al 22 novembre (ancora non ci sono le nuove date) mentre lo spettacolo comico di Maurizio Battista che doveva essere recuperato il 28 novembre slitta addirittura al novembre 2021, tra più di un anno». Per Panariello le nuove date sono invece il 23 e 24 aprile 2021.

«Ad oggi è tutto sospeso e non è possibile programmare nulla – dice Mundula – Vale per il Moderno ma anche per il teatro degli Industri. Speriamo da gennaio di poter programmare qualcosa».

Nessun problema invece per il laboratorio teatrale per le scuole superiori legato allo spettacolo “Dèi figli” di Mario Perrotta che andrà in scena il prossimo anno: il laboratorio sostenuto dal Comune di Grosseto si svolge regolarmente e nella massima sicurezza per gli studenti.

Follonica

Sipario chiuso per un mese anche a Follonica: il Teatro Fonderia Leopolda recepisce le direttive del Dpcm e sospende le proprie attività fino al 24 novembre.

Ne fanno le spese due spettacoli che l’amministrazione comunale si riserva di recuperare appena sarà possibile.

Le date “sospese” sono Atomi d’Istanti del 30 ottobre con la Compagnia dei Gattopicchi, chiusura del festival FolloWme, e Cecità con Donatella Finocchiaro del 14 novembre con cui si doveva concludere la seconda edizione della rassegna del Teatro On Air.

Scansano

“Vittima” delle nuove restrizioni anche la prima edizione del festival Il Castagnoli d’Oro a Scansano, rassegna di teatro comico e brillante inaugurata appena due settimane fa.

Il 15 novembre era in cartellone lo spettacolo “Ditegli sempre di sì” della compagnia Il Teatraccio Dlf di Grosseto (regia di Claudio Matta). Dal Comune fanno sapere che al momento lo spettacolo è annullato e che quanti si erano già prenotati riceveranno comunicazioni in merito a un eventuale recupero.

"Amore sui generis"

Ma la chiusura dei teatri a cascata condiziona anche eventi di altro tipo che avevano scelto come location proprio il teatro. L’associazione culturale “Letteratura e dintorni” ha dovuto annullare a malincuore la cerimonia finale della seconda edizione del premio letterario nazionale Città di Grosseto “Amori sui generis” in calendario il 31 ottobre agli Industri. Vincitori e premi saranno resi noti nei prossimi giorni attraverso la pagina Facebook del premio.

I circensi di Mantica

Grande amarezza invece per gli artisti della compagnia circense Mantica che da settembre è operativa nella sua nuova sede di via Cere 13-15 a Grosseto.

«Volevamo inaugurarla con dei piccoli spettacoli da proporre nei fine settimana – dice Claudio Masia – ma siamo riusciti a farne soltanto uno, lo spettacolo di marionette Grande lupo bulgaro di domenica pomeriggio, quando già sapevamo che avremmo dovuto annullare tutti gli altri. Ci spiace tanto perché abbiamo lavorato molto ad allestire questo spazio e volevamo presentarlo alla città come si deve». —