Tamponi analizzati ad Arezzo, perde una settimana di scuola

Caos nell’invio dei referti, l’Asl sospende gli antigienici fino all’arrivo del macchinario a Grosseto

GROSSETO. Due bambini, di un anno e tre mesi e di sette anni, un tampone da eseguire dopo che la più piccina aveva avuto la febbre durante la notte tra domenica e lunedì e i risultati che ancora non sono arrivati. «Mio figlio - dice Michael - a causa di un sistema che non funziona, ha persona una settimana di scuola, rientrerà soltanto lunedì».
Il padre del bambino è una furia: il risultato del tampone al quale è stato sottoposto martedì mattina è arrivato stasera, venerdì 23 ottobre, ed è negativo. «Quello della bambina, ancora, non lo abbiamo ricevuto - dice ancora Michael - Lei non va a scuola, ma mio figlio più grande è stato costretto a saltare una settimana di lezioni perché quel risultato era andato a finire chissà dove».
Una situazione, questa, che si sarebbe verificata diverse altre volte: si tratta infatti dei tamponi antigienici, che vengono analizzati ad Arezzo, dove c’è uno speciale macchinario che dà risposte più veloci rispetto a quello in dotazione al laboratorio di Grosseto. Qualcosa però, nella trasmissione dei dati, è andato storto e qualche referto o qualche campione si sarebbe perso per strada.

Ora però il sistema cambia: da ieri i tamponi antigienici non verranno più fatti a Grosseto, fino a quando anche qui verrà messa in funzionale la stessa macchina per processarli.

L’Asl aveva escogitato questo sistema per snellire le procedure di test soprattutto per i ragazzi delle scuole, proprio per far sì che il risultato arrivasse in tempi rapidi evitando che si perdessero giorni di scuola. Qualcosa però non è andato per il verso giusto e qualche tampone si è perso per strada.

«Avrei dovuto portare la mia bambina martedì mattina a fare il vaccino antinfluenzale - dice Michael - ma la sera prima le era venuta la febbre. Lunedì ho avvertito la pediatra che mi ha detto che entrambi i bambini avrebbero dovuto fare il tampone». Per fortuna, l’esito di quello effettuato sul maschietto è negativo. «Però ha perso una settimana di scuola - dice ancora l’uomo - quando ci avevano assicurato, al punto prelievi della stazione dove siamo stati mandati, che sarebbe arrivato se non la sera stessa, al massimo il giorno dopo. Il bambino è negativo e mercoledì sarebbe potuto tornare a scuola senza perdere le lezioni. L’esito del tampone della piccolina invece, ancora non è arrivato ed è passata quasi una settimana».
Michael in questi giorni ha telefonato più volte ai numeri che gli erano stati indicati. «Ma non ho mai ricevuto risposte - aggiunge - nessuno che mi abbia spiegato cosa stesse succedendo e il perché di questi ritardi».
Ritardi che, quando entrerà in funzione il macchinario per i test antigienici a Grosseto, potranno essere messi da parte.
 

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