Contenuto riservato agli abbonati

Un milione e mezzo di fondi Covid destinati a coprire le spese aggiuntive

Serviranno ai 28 Comuni per i trasporti e l’assistenza sociale. Al capoluogo un terzo della somma arrivata in Maremma

Tra tutte le province toscane, la Maremma è quella che ha avuto meno risorse. Ma questa volta l’annuncio va letto come una buona notizia. La Conferenza Stato-Regioni ha infatti sbloccato fondi per concedere risorse aggiuntive ai Comuni maggiormente colpiti dalla pandemia e alla Toscana sono finiti 24 milioni di euro. Di questo gruzzolo, alla provincia di Grosseto va oltre un milione e mezzo di euro suddivisi tra i ventotto Comuni della Maremma.

La somma più consistente va, com’è ovvio visto il numero di abitanti, al capoluogo. A Grosseto saranno destinati 456.122,22 euro: tra tutti i capoluoghi toscani, solo Massa e Carrara hanno ottenuto di meno. Ma appunto, questa volta il dato va letto con un occhio diverso. «La Conferenza Stato-Città – spiega la presidente della Commissione attività produttive della Camera Martina Nardi – ha sbloccato risorse aggiuntive per i Comuni che sono stati colpiti più di altri dall’emergenza Covid. Si tratta in totale di circa 400 milioni stanziati per coprire le spese aggiuntive sostenute dagli enti locali sia nei trasporti sia nell’assistenza sociale. Queste risorse – puntualizza – sono frutto della doppia coppia di parametri decisi per calcolare la cifra destinata ad ogni amministrazione. Nello specifico: 250 milioni per il fabbisogno nella spesa sociale e 150 per quello del trasporto scolastico».


Uscendo dal capoluogo e seguendo questi criteri, dopo Grosseto ad ottenere più fondi troviamo Monte Argentario con 122.848,08 euro, Follonica con 108,825, 25 euro e Orbetello con 104.621,26 euro. Facendo una rapida somma, quindi, le risorse sono arrivate a supporto della Costa d’Argento, a cui va aggiunta anche Capalbio con i suoi 36.528,90 euro. Risalendo la costa, a Castiglione della Pescaia sono stati destinati oltre 70mila euro, mentre a Scarlino 36.221 euro. Completando la zona nord: Gavorrano ha ottenuto oltre 64.800 euro, Massa Marittima 53.500 euro, Monterotondo Marittimo 3.731 euro e Montieri poco più di ottomila euro. Spingendoci nell’entroterra, troviamo Roccastrada con oltre 83mila euro, Magliano in Toscana 18.756 euro, Scansano quasi 36mila euro, Manciano 53.461 euro, Civitella Paganico 17.382 euro. Un bella fetta dei fondi è destinata all’Amiata, dove la somma più consistente va ad Arcidosso con 42.587 euro, seguito a ruota da Castel del Piano con 41.456 euro; poi Cinigiano con poco più di 29mila euro, Campagnatico con 21.876 euro, Santa Fiora con 20.574 euro, Seggiano con 10.893 euro, Semproniano con 8.022 euro, Castell’Azzara con 9.753 euro, Roccalbegna con quasi novemila euro. A Sorano e Pitigliano vanno rispettivamente 20.572 euro e poco meno di 19mila euro. Infine, all’Isola del Giglio, 14mila euro.

«La Conferenza Stato-Città – conclude Nardi – ha disegnato una sorta di geografia della necessità, ma non un vincolo specifico di spesa. Questo significa che ogni Comune riceve un assegno quantificato sulla base di questi due criteri, ma poi potrà spendere le risorse come meglio crede sulla base delle sue effettive esigenze e della sua situazione specifica». —

alfredo faetti