Addio al prof. Ragusa, innamorato dei numeri e dei suoi studenti

ORBETELLO. Si è spento, a causa di un male incurabile, all’età di 75 anni, Giuseppe Ragusa, “Pippo”, il nomignolo con cui era conosciutissimo il professore che per moltissimi anni aveva insegnato matematica all’istituto nautico di Porto Santo Stefano diventandone un pilastro, un punto di riferimento per gli studenti e per i suoi colleghi.

Ragusa, come ricordano alcuni colleghi, «era un professore di altri tempi, severissimo ma giusto». «Un uomo che, nella sua professione, si era meritato il rispetto dei moltissimi studenti a cui aveva insegnato e dei colleghi con la passione e la dedizione che aveva sempre messo nel suo lavoro».

Fra i colleghi che lo ricordano con stima ma soprattutto con amicizia, ci sono Rita Montella, insegnante di inglese, e l’ex insegnante di macchine, Paolo Parrucci. «Era un uomo solare – dice Montella – così come lo è suo figlio Alessandro. Aveva, all’interno dell’istituto nautico un ruolo importante, ne era diventato una parte essenziale. Amava moltissimo i suoi ragazzi. Con molti di noi insegnanti aveva poi instaurato rapporti di amicizia anche extrascolastici».

Sono tanti i ricordi che passano nella mente di Rita: momenti legati alla scuola ma anche alla sua amicizia personale con Ragusa. «Spesso ricordavamo le gite, i traghetti presi per il Giglio. I momenti vissuti insieme in cui abbiamo fatto tantissime risate. Era un uomo sempre pronto ad aiutare gli altri - racconta - Disponibile e altruista era molto amato anche dagli studenti che ha continuato ad aiutare anche fuori dalla scuola».
Fra le passioni di Pippo c’erano le bocce. Per anni aveva ricoperto ruoli importanti all’interno del direttivo del Bocciofilo di Orbetello. Ne era stato anche vice presidente.
Commosso il ricordo di Alessandro Lunghi, che con lui ha condiviso la passione per lo sport delle bocce. «Fino a due anni fa – racconta – siamo stati nel consiglio, per me era un grande amico. Avevamo un rapporto che andava oltre la nostra passione. Pippo aveva delle doti rare: l’onestà, la lealtà e la disponibilità - dice - Era sempre pronto a fare il possibile per gli altri. Se c’era da fare una trasferta, lui c’era anche se non era suo compito. Era un buon giocatore. Era stato anche tecnico. Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni, insieme. Quando vedeva un ragazzo giovane giocare, dato che non sono molti i giovani che si avvicinano a questo sport, cercava di fare di tutto per farlo rimanere e farlo appassionare ancora di più. Se ne va una grande persona. Non si era mai stancato di giocare. Ci mancherà e mancherà il suo impegno. Era un uomo di grande cultura, parlare con lui era davvero un piacere».

Giuseppe Ragusa era il padre di Alessandro Ragusa, professionista orbetellano molto conosciuto ed ex assessore all’urbanistica con la giunta guidata da Monica Paffetti.
Ragusa aveva anche un altro figlio, Andrea, morto due anni fa, proprio in questi giorni. Una tragedia che, inevitabilmente, lo aveva segnato moltissimo. Profondo cordoglio ieri è stato espresso da Mario Chiavetta, ex assessore lagunare, amico di Alessandro Ragusa, che si è stretto alla famiglia. «Sono due anni che la famiglia soffre – dice Chiavetta – Stringo con un forte e sincero abbraccio Alessandro, Agata e Anna. Finalmente Pippo potrà rivedere l’amato Andrea».
Messaggi di vicinanza sono arrivati dal gruppo consiliare di minoranza del Pd – Area Riformista composto da Luca Aldi, Monica Paffetti, Mauro Barbini e Anna Papini e dal Partito Democratico di Orbetello.
I funerali di Giuseppe Ragusa si svolgeranno oggi alle 17, in Duomo. La salma è sposta all’obitorio dell’ospedale di Orbetello.
 

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