Addio al campione di baseball dal cuore grande

Su Facebook tanti messaggi per ricordare Riccardo Rossini, il quarantenne morto venerdì sulla strada delle Collacchie

GROSSETO. Non si potevano contare, ieri, i messaggi e i post pubblicati su Facebook per ricordare Riccardo Rossini, il quarantenne morto venerdì sera nel terribile incidente avvenuto sulla strada delle Collacchie. La salma dell’uomo, padre di due bambine piccole, è ancora all’obitorio dell’ospedale in attesa del nullaosta del magistrato. Dopodiché la famiglia dell’uomo, dovrà salutarlo per l’ultima volta.

La tragedia si è consumata in pochissimi istanti sulla strada delle Collacchie, al Pingrossino. Riccardo era uscito dal lavoro e stava tornando a casa dove lo aspettava la sua famiglia. A Marina di Grosseto, il quarantenne non c’è mai arrivato: la sua morte sta provocando un’ondata di dolore in tutta la città. Aveva studiato all’Agrario e lavorava da sempre alla cooperativa Raspollino, al casotto Pescatori. Ma aveva avuto anche un passato come giocatore di baseball. A ricordare quegli anni formidabili è Massimo Ciani. «Io l’ho visto crescere come giocatore di baseball, più grande di mio figlio Stefano di due anni ma frequentemente i due hanno giocato insieme dando un’impronta di compattezza a formazioni giovanili sempre forti e competitive - scrive Ciani sul suo profilo - Persona mite e riservata, nel tempo era diventato un grande appassionato di motociclismo, ed ha concluso prematuramente il suo percorso di vita proprio in sella alla moto. Non tutti sanno, ed è giusto che lo sappiano, che Riccardo è stato un valido giocatore di baseball militando in tutte le giovanili del Roselle Maremma Baseball e anche nelle categorie superiori nel non facile ruolo di interbase».



Era un grande giocatore, Riccardo. «Mentre scrivo queste parole di cordoglio mi sembra di rivederlo in alcune sue grandi giocate difensive che hanno condotto in innumerevoli occasioni alla vittoria i colori della società biancoceleste oggi non più, con grande rammarico degli appassionati, esistente - scrive ancora Ciani - Tutti i suoi ex compagni di gioco, i suoi presidenti, allenatori e dirigenti alla notizia si sono chiusi in un doloroso silenzio, a stento trattenendo la commozione. La sua prematura scomparsa lascia costernati tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato per il suo carattere mite e per l’attaccamento ai valori dello sport. Riposa in pace, caro Riccardo e che il nostro commosso cordoglio possa confortare tutti i tuoi cari travolti dalla tua tragica prematura dipartita».