Sbalzato dallo scooter dopo la curva finisce contro un autobus: muore a 40 anni

Grosseto, stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro. Lascia la compagna e due bambine piccole

GROSSETO. A casa di Riccardo e Cristina, ieri sera, gli unici rumori che si dovevano sentire, erano le urla delle bambine che avrebbero dovuto passare la serata insieme: la loro figlia più grande, che ha finito quest’anno la prima elementare, con le sue amichette.

Era tutto pronto, per la cena e per i giochi, quando una telefonata ha sconquassato non soltanto i piani, ma l’intera esistenza della famiglia: Riccardo Rossini, 40 anni, aveva appena avuto un terribile incidente sulla strada delle Collacchie all’altezza del Pingrosso. La compagna Cristina, madre delle due bambine dell’uomo, si è precipitata al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia, sperando con tutte le sue forze che le condizioni di Riccardo non fossero gravi. Invece, la sua salma era coperta da un lenzuolo sulla strada, dove è rimasta fino a ieri in tarda serata quando è stata portata all’obitorio del dell’ospedale dove si trova tutt’ora in attesa del nullaosta del pm. Erano da poco passate le 18 quando un’ambulanza e un’automedica sono partite a sirene spiegate verso Marina di Grosseto.

Riccardo, che aveva frequentato l’istituto agrario, da quando si era diplomato aveva sempre lavorato alla cooperativa Raspollino. Gli volevano bene tutti e tutti lo stimavano tantissimo, sia per come lavorava sia per come si dava da fare per gli altri, quando c’era bisogno. Ma anche per la sua bontà, per la sua intelligenza e per la sua allegria. Ha salutato i colleghi, come ogni sera, è salito sul suo scooter Piaggio Beverly e si è incamminato verso la casa di Marina di Grosseto, dove la famiglia si trasferiva da Grosseto ogni estate. Il destino gli è andato incontro sulla curva del Pingrosso, dove il centauro ha sbandato, finendo prima contro il guardrail e poi, sbalzato dalla sella dello scooter, contro un autobus della Tiemme che era partito poco prima da Castiglione della Pescaia.

Al volante del bus c’era un’autista donna che ha frenato immediatamente ma che non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto. I sanitari del 118, arrivati con i vigili del fuoco e con la polizia municipale che ha chiuso la strada delle Collacchie e ha deviato il traffico per permettere i soccorsi, hanno tentato per diverse decine di minuti di rianimarlo. Il cuore di Riccardo si è fermato su quella lingua d’asfalto incandescente, alla vigilia di un fine settimana che avrebbe trascorso con la sua famiglia e con i suoi amici, con i suoi affetti più cari. Il quarantenne giocava a calcio e da qualche anno aveva anche cominciato a dedicarsi al sup. Ma soprattutto provava e dimostrava un amore incondizionato nei confronti delle sue due bambine e della sua compagna. Gli amici della coppia hanno aspettato l’arrivo della donna al pronto soccorso, ieri sera, per stringerla in quell’abbraccio che non avrebbero mai voluto farle sentire. 

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