Lui al ristorante a Grosseto, lei in Pakistan: il matrimonio celebrato in streaming - Video

Zafar e Muqadas si sono detti sì davanti allo schermo di un telefonino: le nozze officiate dall’Imam a Gujranwala 

GROSSETO. Zafar si è messo davanti al cellulare appoggiato sul tavolo del ristorante con gli occhi colmi d’amore. Aveva indosso la camicia bianca ela cravatta nera. Si era sistemato i capelli, si era fatto bello per Muqadas, la bellissima ragazza che fin da quando i due erano piccini, gli faceva girare la testa. Da ieri pomeriggio, Zafar e Muqadas sono marito e moglie. Il matrimonio si è celebrato al Pickeat, in piazza del Sale, in streaming con il Pakistan dove, nella moschea della città dove viveva la coppia prima che il ragazzo venisse in Europa, l’imam ha recitato la funzione.

Da Grosseto si sposa via web in Pakistan



La storia di Zafar Muhammed, 18 anni, che oggi ha ottenuto dopo aver lasciato il suo Paese 4 anni fa, il permesso di soggiorno per motivi di lavoro, è la storia di tanti giovani che hanno deciso tentare la fortuna lontano da casa. «Ma in Pakistan ho dovuto lasciare Muqadas - dice prima della celebrazione delle nozze - e invece vorrei che ora mi raggiungesse. Per farlo, ha già cominciato a studiare l’inglese, poi una volta qua, potrà anche imparare l’italiano».



Zafar è scappato dal Pakistan, Paese martoriato dalla guerra civile, quattro anni fa. «Avevo 14 anni e sono partito da solo - racconta - Ho viaggiato per due anni prima di arrivare in Germania. Poi sono venuto in Italia». Dal pakistan Zafar è arrivato a Teheran e da lì, attraverso la Turchia, ha raggiunto la Macedonia e la Grecia, poi è arrivato in Germania. Due anni fa, Zafar è arrivato a Grosseto dove è stato accolto a Casa Betania. «Qui ho chiesto asilo politico - dice ancora - e ora, grazie ai miei insegnanti che mi hanno anche dato un lavoro, ho ottenuto il permesso di soggiorno».

Gli insegnanti di Zafar sono stati Emiliano Scorza e Antonio Milani del Pickeat: il giovane infatti, nel ristorante di piazza del Sale, sta seguendo il corso dell’alternanza scuola lavoro dedicato proprio ai ragazzi minorenni che hanno abbandonato le lezioni. Il corso finirà a ottobre o novembre e intanto il giovane sta imparando a lavorare come operatore di sala bar e cucina. «È sempre stato molto attento - dice Emiliano Scorza, titolare insieme ad Antonio Milani del Pickeat in piazza del Sale - e proprio per premiare la sua attenzione, lo abbiamo assunto per la stagione insieme a un ragazzo italiano che segue il corso con noi». Zafar adesso ha un posto dove vivere e ha anche un lavoro. È giovanissimo, ma ha accumulato un’esperienza che ieri gli ha fatto pronunciare il fatidico sì, via web. «Io e Muqadas ci conosciamo fin da piccini - dice - è mia cugina e sono felice di averla sposata anche con tutti questi chilometri di distanza». 7221, per l’esattezza: 86 ore di viaggio in auto.

A Gujranwala, la città di origine dei due sposi, Muqadas era accompagnata dalla sua famiglia e da quella di Zafar, che si è radunata nella moschea per partecipare alle nozze. Al Pickeat, mentre il giovane cameriere pakistano prendeva la sua bellissima fidanzata come moglie, c’erano i titolari e il personale del ristorante, per assistere a un momento magico. «Ce lo ha detto soltanto sabato sera - dice Scorza - e ci è sembrato del tutto naturale essere con lui in questo momento importantissimo». L’emozione non era soltanto quella del ragazzo, ieri, ma anche quella di chi lo ha aiutato a realizzare questo sogno. Seduto a uno dei tavoli del locale, Zafar ha seguito e risposto alle formule dell’Imam, ha pregato e finalmente si è sposato.


Ieri sera, dopo il turno di lavoro, il giovane ha festeggiato con i titolari del locale e con gli amici che si è fatto a Grosseto. «Lo porteremo al DPark a festeggiare con un analcolico, come gli impone la sua religione». Al DPark, il locale al parco dell’Ombrone, dove lavora un altro suo insegnante, Daniele Fontana, che ha avuto il compito di far imparare al giovane pakistano come si fa a preparare i cocktails.



Ora la vita di Zafar sarà diretta verso un obiettivo: quello di far arrivare in Italia sua moglie, di farle imparare la nostra lingua e anche di darle la possibilità di lavorare e mettere su quella famiglia che fin da bambini hanno sempre sognato di avere insieme. Una vita che il giovane potrà costruirsi anche grazie all’appoggio dei suoi insegnanti e amici del Pickeat. —