Violenza sessuale su una quindicenne ad una festa, sequestrati i cellulari: indagati i ragazzini

Grosseto, la Procura dei minori di Firenze ha emesso gli avvisi di garanzia. La ragazza è stata sentita dagli uomini della mobile

GROSSETO. Violenza sessuale in concorso. Un macigno per i tre ragazzi, tutti tra i 16 e i 17 anni, i cui nomi ieri sono stati iscritti nel registro degli indagati.

La squadra mobile ieri si è presentata a casa dei tre giovani con un mandato di perquisizione: i cellulari dei ragazzini sono stati sequestrati ed è intanto lì dentro che i poliziotti della questura cercheranno il video che sarebbe stato girato nel bagno della casa della giovane e che avrebbe ripreso gli abusi ai quali sarebbe stata costretta.


È un’accusa pesantissima quella che la procura dei minori di Firenze ha contestato ai tre ragazzi, tutti minorenni e studenti che abitano con i genitori. Violenza che, secondo il racconto della quindicenne, sarebbe avvenuta nel bagno di casa sua durante una festa organizzata insieme agli amici.

La ragazza ieri, accompagnata dai genitori, si è presentata negli uffici della squadra mobile dove è stata sentita a lungo dai poliziotti che stanno svolgendo questa delicata indagine, partita dopo che la giovane aveva raccontato alla madre cosa fosse successo.

L’indagine è coordinata dalla procura dei minori ed è affidata al procuratore Antonio Sangermano. I tre ragazzi, uno dei quali assistito dall’avvocato Carlo Valle, saranno probabilmente presto interrogati dagli uomini della polizia che potranno così avere riscontro o meno delle parole della ragazzina.

Lei li ha riconosciuti e indicati: sono infatti amici di altri amici e sabato sera si sarebbero presentati a casa della giovane che aveva organizzato una festa con i compagni di classe. La ragazzina, poi, sarebbe andata in bagno e loro l’avrebbero seguita. Uno è rimasto fuori, per non farle aprire la porta mentre gli altri due avrebbero abusato di lei, utilizzando anche degli oggetti. Impietrita dalla paura, la ragazza non è riuscita nemmeno a gridare e a chiedere aiuto.

Quello che era successo nel bagno, prima che intervenisse un amico a far smettere gli altri ragazzini, la giovane è riuscita a confidarlo alla madre dopo che una sua amica l’aveva convinta a farlo. Non è stato facile ripercorrere quell’orrore. Non è stato facile farlo di nuovo ieri pomeriggio, quando la ragazza per ore si è trovata faccia a faccia con i poliziotti ai quali ha dovuto raccontare tutto fin dall’inizio.

Nei cellulari dei ragazzi i poliziotti cercheranno il video che sarebbe stato girato. Video che pare fosse finito su alcune chat di whatsapp dalle quali sarebbe però poi sparito.