Focolaio Covid all'ospedale, il sindaco di Sorano: "Vicenda sconcertante"

Vanni lamenta: "Nessuna informazione dall'Asl", e lascia per protesta il gruppo Whatsapp dell’azienda sanitaria

SORANO. «Una vicenda sconcertante. Se la famiglia di Mirella Gubernari deciderà di fare denuncia, il Comune sarà con lei». Il sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, non usa mezzi termini. La morte di Mirella Gubernari, entrata sana all’ospedale di Pitigliano, e morta per infezione da Covid, non è solo dolorosa. È inaccettabile.

«Lo svolgimento dei fatti, secondo quanto è stato possibile ricostruire, lascia davvero sconcertati – dice Vanni –. E accentua il profondo rammarico per la scomparsa di una persona buona, gentile e stimata». Il sindaco ha rivolto pubblicamente le condoglianze alla famiglia dal profilo istituzionale del Comune, a nome di tutta la cittadinanza. Ma non è solo la perdita di una concittadina che lo assilla.


Ieri mattina Vanni ha inviato un messaggio nella chat, creata dalla Asl per tenere i contatti con tutti i 110 sindaci dei comuni che compongono le tre province dell’Asl Toscana sud est. «Ho espresso la mia protesta e ho parlato di un atteggiamento da parte dell’Asl che non va bene, anche nei confronti di noi sindaci che siamo in prima linea», dice.

Le rimostranze riguardano la scarsa informazione da parte dell’azienda sanitaria.

«Ti trovi di fronte al fatto compiuto senza avere informazioni da parte dell’Asl– lamenta Vanni –. Io, che c’erano due soranesi contagiati al Petruccioli, l’ho saputo perché me l’ha detto il sindaco di Pitigliano. E che era morta una di loro me l’hanno detto i cittadini. Delle condizioni dell’altro contagiato non so niente. Nessuno dell’Asl, vertice o non vertice, mi ha detto niente». Vanni sin da subito ha scelto la strada della massima trasparenza, informando i cittadini sulla situazione tramite messaggi e videomessaggi Facebook e interviste sulla stampa. «Io informo sempre tutti e non voglio nascondere nulla – dice Vanni – ma io stesso devo essere informato dall’Asl di quel che sta succedendo». Un messaggio caduto nel vuoto. Nel tardo pomeriggio di ieri Vanni non aveva ancora ricevuto risposte. E così ha deciso di lasciare il gruppo Whatsapp. «Capisco che la protesta del sindaco di Sorano faccia meno del solletico ai vertici della Usl, così come chiedere informazioni su una vicenda sconcertante. Ne prendo atto ed esco dal gruppo», ha scritto. —