«Pini tagliati, aperto un procedimento penale»

I primi lecci piantumati in viale Mascagni (foto Agenzia BF)

Nuovo capitolo dei contestati lavori: il Gruppo d’intervento giuridico aveva fatto istanza al ministero. Intanto arrivano i lecci

GROSSETO. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto ha aperto un procedimento penale in relazione al taglio dei cinquantadue pini di viale Mascagni. Ne dà notizia l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico onlus.

Il taglio lo ha voluto l’amministrazione comunale e in particolare il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che, nonostante le forti contestazioni di associazioni e comitati cittadini e nonostante un ricorso al Tar, presentato da una di esse, Grosseto al centro, lo ha infine realizzato ricorrendo a un’ordinanza contingibile e urgente.


Era stato proprio su segnalazioni accorate di cittadini che l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico onlus aveva inoltrato il 17 marzo un’istanza al ministero dell’Ambiente, al Comune di Grosseto e ai carabinieri forestale, informando anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto.

Come è noto l’amministrazione comunale ha voluto eliminare i pini per eliminare le radici che rovinano la strada e creano problemi alla sicurezza di chi ci viaggia. Secondo il fronte dei contrari, invece, ci sarebbero state alternative agli abbattimenti, che avrebbero consentito di mettere in sicurezza la strada ma salvaguardando gli alberi.

Le associazioni contrarie agli abbattimenti avevano anche protestato per il momento particolare in cui i lavori erano iniziati. A primavera e in estate sono infatti vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica, come ad esempio il taglio di alberi dove sono presenti dei nidi di uccelli che stanno covando o si accingono a farlo. Disturbare, danneggiare o uccidere gli uccelli in periodo di nidificazione è reato.

Tanto che alla vigilia dei tagli l’associazione Grosseto al centro aveva diffidato il Comune e chiesto l’intervento di un esperto. Il Comune aveva ingaggiato un’ornitologa la cui relazione, tuttavia, non aveva sciolto definitivamente il dubbio se vi fossero uccelli in cova tra i rami dei pini di viale Mascagni. A quel punto il sindaco aveva pubblicamente dichiarato di volersi assumere la piena responsabilità del taglio dei pini, unico modo, secondo il primo cittadino, di rendere il viale sicuro.

E non lo aveva fermato neanche l’emergenza sanitaria dettata dalla pandemia di coronavirus. Alla vigilia del lockdown Antonfrancesco Vivarelli Colonna aveva disposto con ordinanza 47 del 6 marzo l’avvio dei lavori in viale Mascagni, a cominciare dal taglio dei pini, «pur citando nell’atto la nidificazione in corso – fa notare l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico onlus – senza considerare che l’imposizione di limiti di velocità contenuti (esempio 30 km/h) avrebbero potuto ridurre ogni pericolo, quantomeno durante il periodo della riproduzione dell’avifauna selvatica (marzo – luglio)». Ora la Procura della Repubblica effettuerà le proprie valutazioni.

arrivano i lecci

E intanto tornano gli alberi in viale Mascagni. Sono stati piantumati ieri sullo spartitraffico i primi lecci che andranno a sostituire il filare di pini. Le piantumazioni proseguiranno nei prossimi giorni e poi sarà la volta della sistemazione dell’asfalto. —