Addio al "principe di Capalbio" Nicola Caracciolo

Il nobiluomo si è spento nella clinica dove era stato ricoverato la scorsa settimana: tornerà nella sua Garavicchio 

CAPALBIO. Nicola Caracciolo se n'è andato: da circa una settimana era ricoverato in una clinica. Le sue condizioni si sono aggravate: il principe di Capalbio se n'è andato durante la notte. La famiglia, appena sarà possibile, poterà le ceneri del nobiluomo nella sua Garavicchio, a Capalbio.

Era stato corrispondente da Washington per il giornale La Stampa: aveva 89 anni.

Legatissimo alla piccola Atene, Nicola Caracciolo, figlio di Filippo Caracciolo e di Margaret Clarke, era fratello dell'editore Carlo Caracciolo e Marella Agnelli, la moglie dell'Avvocato. Ambientalista, fine intellettuale, il nome di Caracciolo è legatissimo in Maremma alla battaglia contro la realizzazione dell'autostrada. Attivo fin dalle battaglie contro la centrale elettrica di Montalto di Castro. A Capalbio, è stato presidente della giuria del premio letterario di piazza Magenta e presidente onorario della sezione Maremma Tuscia di Italia Nostra, oltre che presidente onorario di Italia Nostra nazionale. "Arrivi al mondo e incontri una persona come Nicola - dice l'ex sindaco di Capalbio Luigi Bellumori - e pensi che lui ci sia sempre, nella tua vita. L'ho conosciuto più di quarant'anni fa nella sua villa a Garavicchio. Al di là del rapporto istituzionale che ci ha legati, con Nicola c'è stata una profonda amicizia. Questa notizia mi ha rattristato davvero tanto. Gli insegnamenti resteranno. Un caro abbraccio colmo di dolore ma conoscendo il Tuo carattere so che dalla collina di Garavicchio continuerai a vegliare su di noi . Un pensiero affettuoso a Rossella! Grazie per quanto hai sempre fatto. Ciao Nicola!".

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