Multati mentre portano la figlia leucemica alla visita: il prefetto annulla la sanzione

L’ordinanza è arrivata dopo la richiesta della dirigente della polstrada Cinzia Ricciardi: la famiglia aveva accompagnato la bambina a una visita post trapianto

GROSSETO. L’atto è arrivato via email all’avvocato Simone Falconi: la maxi multa elevata alla mamma della piccola Milena, la bambina di otto anni che è stata sottoposta lo scorso dicembre a un trapianto di midollo osseo a causa della leucemia, è stata annullata dalla prefettura di Livorno.

Un provvedimento, quello firmato dalla dirigente dell’area tre dell’ufficio territoriale del governo Valentina Penzone che era atteso da sabato. «Lo stato di urgente necessità può giustificare lo spostamento dell’intera famiglia in un comune diverso da quello di residenza», si legge nell’ordinanza che ripercorre la vicenda che ha visto protagonista la famiglia grossetana che venerdì mattina è stata fermata all’altezza del Romito a Livorno e multata da una pattuglia della polizia stradale.


Francesca Chelini, la mamma della piccola Milena, stava viaggiando con il marito, Alessandro Grippa e con i due figli, Lorenzo di 11 anni e Milena di 8 anni. Erano stati a Pisa, all’ospedale Santa Chiara, dove la bambina era stata visitata. «Quando deve andare in ospedale - aveva spiegato Francesca agli agenti della stradale che le avevano contestato il fatto che in auto fossero in quattro - Milena vuole che io sia con lei. Ho preso da poco la patente e non me la sento di fare tutta questa strada da sola con mia figlia in auto». Gli agenti della stradale erano stati inflessibili e le avevano fatto 533 euro di multa. La vicenda ha sollevato un’ondata di solidarietà nei confronti della famiglia Grippa e la dirigente del compartimento toscano della polizia stradale, Cinzia Ricciardi, aveva subito chiesto al prefetto l’annullamento della sanzione.