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Annullata la multa alla mamma di Milena: «Hanno chiesto scusa, ma quanto dolore»

Gara di solidarietà da tutta Italia per pagare il verbale da 533 euro: i soldi verranno donati all’Agbalt e all’Aido

GROSSETO. Milena gioca tranquilla nella sua casa. I suoi genitori venerdì sera, dopo aver raccontato in un video pubblicato su Facebook di essere stati multati dalla polizia stradale perché erano in quattro in auto per accompagnare la bambina alla visita di controllo all’ospedale Santa Chiara di Pisa dove è stata sottoposta, lo scorso dicembre, al trapianto del midollo, hanno incassato prima la solidarietà di tutta Italia, poi le scuse da parte della polizia, arrivate con la telefonata della dirigente del compartimento toscano della stradale Cinzia Ricciardi.

«Mi ha detto di sapere cosa significhi avere un malato oncologico a casa e cosa voglia dire prendersene cura - spiega Francesca Chelini - Queste parole mi hanno confortata tanto, perché quello che mi ha fatto più male in tutta questa vicenda è stato vedere che la poliziotta che ci ha fatto la multa non ha nemmeno aperto il librettino sanitario di mia figlia. È stato come se non credesse che Milena abbia passato tutto quello che ha passato. L’agente mi ha detto che da mamma capiva, ma poi ha proceduto con il verbale, non ce lo saremmo mai aspettato».

Il rigore della pattuglia, due giorni fa sull’Aurelia all’altezza del Romito a Livorno, si è scontrato nelle ore successive con quell’ondata di umanità e di calore che ha letteralmente inondato la famiglia di Grosseto: telefonate, messaggi, commenti su Facebook sono arrivati in Maremma da ogni parte d’Italia. Così come le donazioni, i contributi sul conto corrente che era già stato utilizzato per la grande gara di solidarietà che ha permesso a Francesca e al marito Alessandro Grippa di stare vicini alla bambina quando è stata sottoposta al trapianto del midollo. «La multa sarà annullata, non dovremo pagarla - dice ancora Francesca - I soldi che sono stati donati dalle tante persone che si sono fatte avanti in questi giorni e quelli che arriveranno nei prossimi li devolveremo all’Agbalt e all’Aido, associazioni che per noi hanno fatto tantissimo». Francesca ha messo al mondo la sua bambina due volte: quando l’ha partorita e quando, lo scorso dicembre, le ha donato il midollo osseo per sconfiggere la leucemia diagnosticata lo scorso luglio.

Ora Milena sta cominciando a stare bene. «Anche in questa circostanza abbiamo cercato di far vivere questa situazione nel modo più sereno possibile alla bambina - dice Francesca - Milena vorrebbe soltanto tornare alla sua vita precedente, quella fatta di amici, scuola e giochi. Le restrizioni per lei sono state davvero un colpo molto duro: finalmente poteva stare con i suoi amici, poteva uscire e voleva festeggiare con loro il compleanno, tra poche settimane. Dovrà aspettare ora, ma quando sarà il momento faremo una festa ancora più grande».

La famiglia di Milena si sta preparando per il compleanno della piccola ma anche per l’anniversario dal trapianto: sarà quello il momento per fare festa tutti insieme, dopo essersi lasciati anche la pandemia alle spalle.

A casa della famiglia Grippa non c’è spazio per il risentimento. Le scuse sono arrivate e il verbale verrà annullato, probabilmente già la prossima settimana. «Noi abbiamo sempre avuto fiducia nelle istituzioni e nello Stato - dice ancora Francesca - così come nelle forze dell’ordine. Oltre al questore Ricciardi ci ha chiamati anche il capo del commissariato di Piombino Walter Delfino. Siamo stati felici di queste telefonate: abbiamo sentito la vicinanza delle istituzioni».

Tutta la questione è stata seguita dall’avvocato Simone Falconi che aveva scritto già due giorni fa al questore Ricciardi anche per chiedere, visto che la famiglia ogni due settimane deve andare a Pisa per accompagnare la bambina al controllo, di poter ottenere un nullaosta che permetta a Francesca di accompagnare Milena all’ospedale, insieme al marito e all’altro figlio.

La risposta non si è fatta attendere: la dirigente Ricciardi ha cominciato a sensibilizzare tutti i compartimenti della stradale della Toscana affinché non accadano altri episodi come questo.