Coronavirus, il ristoratore, il bancario, il muratore: i morti in provincia di Grosseto

Se ne vanno nel buio, in silenzio, senza una mano da stringere, senza la carezza o lo sguardo di chi amano. Muoiono soli. Distanziati dalle lacrime di chi li piange ma noi vogliamo consentire a tutti di ricordarli. Ecco chi sono le vittime dell'infezione - L'INIZIATIVA 

Onorio Ore

Onorio Ore, 86 anni, di Scansano. L’impegno, la fatica, il valore profondo del lavoro: i cardini del percorso di Onorio. Aveva lavorato nelle miniere di cinabro fino alla metà degli anni’60 quando era entrato "in ferrovia" e si era trasferito con la moglie e il figlio, in una casa cantoniera vicino a Grosseto. Poi la pensione e il ritorno a Scansano. È morto il 19 marzo, prima vittima del virus in provincia di Grosseto. Il sindaco di Scansano, Francesco Marchi, lo piange: «Era un persona buona e amata. Ho perso un amico». - L'ARTICOLO

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Rizzieri Ceccarelli

Rizieri Ceccarelli, 79 anni, di Follonica. Era il "re" dei locali della città e tutti lo chiamavano "Rizzi". Aveva preso il suo primo locale, il bar Impero di Follonica, a 25 anni. Fino ad arrivare all’Aloha Beach, stabilimento balneare che ha acquistato nel 1987 per i suoi nipoti. Appassionato di boxe fino ad arrivare alla selezione olimpica, aveva vissuto in Svizzera e anche in Inghilterra. L’ultimo suo locale è stato il Rizzi J in centro a Follonica portato avanti fino al 2003. Era appassionato di hockey: storico dirigente e accompagnatore della Detroit. - L'ARTICOLO

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Federigo Tiezzi

Federigo Tiezzi, 89 anni, di Grosseto. Tiezzi è stato per più di un mese ricoverato nel reparto di Neurologia dell’ospedale di Grosseto. Non ha mai avuto, per tutto il periodo del ricovero, alcun sintomo che potesse far pensare a un contagio da Covid: il tampone con il risultato positivo, però, è arrivato quando l’anziano se n’era già andato. Era nato il 13 maggio del 1931 a Marciano della Chiana (Arezzo). Con la famiglia si era trasferito da piccolissimo in Maremma: correva l’anno 1935 quando è arrivato a Grosseto, lui ne aveva appena 4 anni. È sempre stato nel quartiere di Gorarella, in via Einaudi, dove viveva con Marcella Binarelli, venuta a mancare, il 1° dicembre 2016. Federigo era un uomo di poche parole, ma il tenero ricordo dell’amore e della felicità provata con la sua Marcella, se l’era portati nel cuore per tutta la vita. Aveva fatto il muratore per decenni e aveva lavorato come operaio per il Comune di Grosseto, impiegato nel settore edilizia fino alla pensione. - L'ARTICOLO

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Leonora Cerboneschi, 91 anni, di Monterotondo Marittimo. È morta domenica 29 marzo all'ospedale di Grosseto. Nata a Monterotondo era rimasta in paese anche dopo la morte del marito, dipendente Enel, e del trasferimento dell'unica figlia a Firenze. Era diventata nonna e bisnonna. I suoi problemi di salute l'avevano costretta a stare ferma a letto da alcuni anni.

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Bruno Bassi

Bruno Bassi, 79 anni, di Follonica. Era il bancario addetto ai mutui della Cassa di Risparmio di Firenze, nella centralissima piazza della Vasca, a Grosseto. Un volto molto conosciuto in città, era in pensione da molti anni. È morto all'ospedale Misericordia di Grosseto il 1° aprile dopo diversi giorni di ricovero. Era un uomo solare, con la battuta pronta, una spiccata autoironia. Lo testimoniano anche i sanitari del reparto di dialisi, che purtroppo da anni frequentava tre volte a settimana. - L'ARTICOLO

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Olesia Pimpinelli, 73 anni, di Montepescali. Era stata ricoverata all’ospedale Misericordia di Grosseto: stava male ed era risultata positiva al tampone. È morta il 1° aprile. Soffriva di alcune patologie: il virus ha aggravato le sue condizioni cliniche, uccidendola.

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Diana Franceschelli, 83 anni, di Arcidosso. Era rimasta per diversi giorni nella propria abitazione, ma poi le sue condizioni si erano aggravate ed era stata trasferita all’ospedale Misericordia di Grosseto dove è morta tra il 2 e il 3 aprile.

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Stefano Cavero

Stefano Cavero, 55 anni, di Livorno. Operaio in una ditta in ambito portuale è stato il "paziente uno" di Livorno e suo malgrado era diventato il simbolo della lotta al virus in città. Cavero era uno dei migliori giocatori di boccette della Toscana: nel 2018 era stato campione d’Italia del circuito Uisp con la squadra di Livorno, Pisa e Pontedera. Il suo sogno era quello di rilanciare questa specialità del biliardo. Originario dell’Isola del Giglio, probabilmente ha contratto il virus a Bologna, proprio in occasione di un torneo delle sue amate boccette. - L'ARTICOLO

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Giovanni Nannipieri

Giovanni Nannipieri, 92 anni, di Grosseto. Medico di base in pensione, è morto sabato 4 aprile nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Misericordia di Grosseto. «Era un pilastro – dice Barbara del padre Giovanni –. Aveva avuto due tumori e non aveva mai voluto incontrare un oncologo. Si era diagnosticato da solo due polmoniti. Poi era diventato sordo, e non riusciva più a sentire lo stetoscopio». Giovanni Nannipieri era nato a Lucca, dove la famiglia si era trasferita per seguire il capofamiglia, padre di Giovanni, che era direttore delle Imposte dirette. Innamorato del suo lavoro, anche dopo la pensione ha continuato a lavorare, come consulente per il tribunale.

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Silvana Cirri, 86 anni, Monterotondo Marittimo. È morta sabato 4 aprile nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Misericordia di Grosseto. Silvana, che in passato aveva vissuto a Firenze, era separata da molti anni e aveva tre figli. In paese la conoscevano tutti come un’anziana indipendente, che usciva in paese per farsi la sua spesa.

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Lido Giorgi, 84 anni, di Grosseto. Ex dipendente dell’Enel era nato il 9 marzo 1936. Sposato con la signora Luciana, lascia due figli: Marco, dirigente d’azienda a Prato, e Alessandro, funzionario del Mps attualmente nella filiale di Grosseto. Di famiglia grossetana doc - la cugina Amina Giorgi è stata per cinque anni assessora al Comune di Grosseto - Lido Giorgi era una persona stimata, schiva, riservata. Negli ultimi tempi era stato ricoverato per una seria patologia che lo affliggeva da anni, e su cui è innescato anche il coronavirus che lo ha portato alla morte tra domenica 5 e lunedì 6 aprile.

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Ilia Canocchi

Ila Canocchi, 95 anni, di Sasso d’Ombrone. È morta nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 aprile all’ospedale Misericordia di Grosseto. Era nata a Sasso d’Ombrone e nel paese era rimasta fino a due anni fa, fino a che era stata autosufficiente. Le condizioni di salute non avevano poi permesso a Ila di badare più a se stessa e così da due anni aveva lasciato Sasso d’Ombrone, dov’era comunque ancora residente, per spostarsi nella residenza assistita Pizzetti di Grosseto. - L'ARTICOLO

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Edoardo Verni, 86 anni, di Grosseto. È morto all'ospedale Misercordia di Grosseto tra martedì 7 e mercoledì 8 aprile. La notizia della morte di Verni ha fatto il giro degli ex campioni di baseball della città, quelli che, grazie alle prestazioni sul diamante dei figli Andrea ed Edoardo, hanno reso grandi i colori biancorossi. Erano gli anni del "batti e corri" di Beppe Massellucci, loro compagno di squadra e come i due fratelli Verni una delle stelle del baseball. «Edoardo ha dato tantissimo al baseball nella nostra città - dice con la voce rotta dalla commozione - perché ha sempre sostenuto i suoi figli, quando giocavamo insieme, accompagnandoli al campo e tifando per la nostra squadra. È stato una presenza importantissima per il baseball». - L'ARTICOLO

* * * Per lasciare un ricordo o inviare una foto di una delle vittime potete inviare una mail a web@iltirreno.it specificando nell'oggetto: "memoriale coronavirus".