Tre istanze per salvare i pini di viale Mascagni

Da oggi il Comune avvia il cantiere. Grosseto al centro obietta su sicurezza delle maestranze, inquinamento acustico e nidi

GROSSETO. Grosseto al centro gioca l’ultimissima carta per salvare i 52 di viale Mascagni, prima che si accendano le motoseghe e lo fa con tre istanze, inviate ieri a Comune e ad altri soggetti: Asl, Provincia, Regione, Arpat, sindacati, ditte appaltatrici. 

Stamani, 16 marzo, e fino al 20 marzo, il Comune ha autorizzato il cantiere per abbattere i pini dello spartitraffico e rifare l’asfalto. Il Tar, infatti, ha sì fissato per il 25 marzo l’udienza per discutere il ricorso presentato dall’associazione, ma non ha concesso la sospensiva all’ordinanza del sindaco (oggetto del ricorso) che dà il via ai lavori. Perciò, intanto nulla vieta al Comune di tagliare; se poi i giudici dovessero dar ragione all’associazione, allora il contenzioso si sposterebbe sul piano del risarcimento del danno erariale (i lavori valgono 200mila euro) per il quale Grosseto al centro ha chiamato in causa sindaco e segretario comunale. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dal canto suo, ha già detto di volersi prendere in prima persona la responsabilità. Perciò i lavori sembrano proprio imminenti. Tanto che da un paio di giorni sul viale sono apparsi i cartelli che segnalano il divieto di sosta e fermata.

Eppure Grosseto al centro non molla e fa un estremo tentativo sollevando tre questioni. La prima: aprire un cantiere stradale in tempi di un’emergenza sanitaria senza precedenti, come questa del coronavirus, può esporre le maestranze a rischi che potrebbero essere loro risparmiati. La seconda: in un momento in cui tutti sono chiusi in casa tutto il giorno i rumori del cantiere potrebbero essere molto più fastidiosi del normale. La terza: è marzo inoltrato e la legge vieta di abbattere gli alberi perché, dal 1° marzo, scatta lo stop per proteggere che gli uccelli che stanno covando. Il Comune ha le carte in regola per assicurare che non ci siano rischi per le maestranze, fastidi per i cittadini e pericoli per gli uccelli?

La prima istanza chiede se vengano rispettati i recenti decreti con le misure straordinarie per arginare il coronavirus, in particolare per chi lavorerà nel cantiere, ed è rivolta all’Asl sud est, ai sindacati Cgil, Cisl, Uil, al Comune di Grosseto che è il committente dei lavori, e alle ditte Tirreno strade srl e Favilli Rinaldo srl. La seconda chiede se sia rispettata la normativa sull’inquinamento acustico ed è rivolta a Comune, polizia municipale, Arpat e alle due ditte. La terza chiede se sia rispettata la normativa sulla protezione dell’avifauna ed è rivolta alla Regione Toscana, all’assessora all’ambiente Federica Fratoni, alla Provincia di Grosseto, alla polizia provinciale, al Comune e alle due ditte. —