Fissata l’udienza ma niente sospensiva: pini a rischio

Il Tar respinge la richiesta di bloccare l’ordinanza in attesa della discussione Ma intanto il Comune  si prepara ad aprire il cantiere 



Il Comune di Grosseto resiste in giudizio al Tar contro il ricorso presentato da Grosseto al centro contro l’ordinanza contingibile e urgente numero 47 del sindaco, e va avanti spedito per abbattere i 52 pini di viale Mascagni. Tanto che ha già fatto installare – ed è la terza volta – i cartelli di divieto di sosta e fermata lungo il viale, dal 16 al 20 marzo. Cinque giorni nei quali la ditta incaricata potrà allestire il suo cantiere.


Insomma, una volta che sarà passata l’emergenza coronavirus, quando i grossetani potranno finalmente uscire di casa, troveranno tutto un altro viale: niente più pini, ma alberelli più piccoli senza radici ingombranti, e un nuovo asfalto.

Questa, almeno, pare la prospettiva. Frutto di una sorta di paradosso.

Il Tar ha infatti respinto la richiesta di sospensiva fatta da Grosseto al centro, ma ha fissato comunque al 25 marzo la prima udienza. Ha detto cioè: ok, parliamone. Ma non ha impedito che il Comune possa intanto abbattere i pini.

Nel frattempo, il Comune di Grosseto ha quindi fatto piazzare i cartelli sul viale per avviare i lavori.

Grosseto al centro, come noto, ritiene illegittima l’ordinanza 47 del 6 marzo contingibile e urgente con la quale il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha cercato di sbloccare l’impasse sui lavori. L’associazione, guidata da Matteo Della Negra, ha cercato di opporsi in ogni modo. Ha portato in città un esperto di pini per avviare un dialogo con il Comune, presentato una diffida a settembre, ne ha presentata una seconda in queste settimane, ha fatto istanza al prefetto Fabio Marsilio, presentato il ricorso al Tar contro il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna nella sua qualità di ufficiale di governo, contro il segretario generale Luca Canessa, responsabile del procedimento, e contro il Ministero dell’Interno. Si è infine appellata di nuovo al prefetto e alla cittadinanza, facendo notare che, in una situazione di emergenza sanitaria come quella del coronavirus, non è prudente bloccare una strada ed esporre gli operai a inutili rischi (vedi sotto).

L’associazione, con a capo Matteo Della Negra, ritiene che esistano altri modi per mettere in sicurezza la strada e mantenere comunque i pini.

Ma il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha ripetuto più volte che i pini vanno abbattuti e si è preso la responsabilità personale di questo intervento (che costa 200mila euro).

«La sicurezza prima di tutto», ha ripetuto più volte il sindaco.

Nel frattempo, negli ultimi giorni, è nato anche un comitato che è favorevole agli abbattimenti e alla sostituzione dei pini con altri alberi (come già in parte è stato fatto, proprio in viale Mascagni, negli anni passati).

Il cantiere può essere allestito a partire da domani. —