Il sindaco annuncia: "Abbattiamo i pini, mi assumo la responsabilità"

Firmata un'ordinanza contingibile e urgente. Ma Grosseto al centro presenta una nuova diffida

GROSSETO. Poco prima delle 12.30 di oggi, venerdì 6 marzo, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con un video sul suo profilo Facebook, ha annunciato di aver firmato un’ordinanza “contingibile e urgente” _ la numero 47 del 6 marzo 2020 _ per abbattere i pini di viale Mascagni e sistemare la strada, ammalorata dalle radici.

I lavori sono stati sospesi, prima ancora che la ditta incaricata potesse allestire il cantiere, dopo la diffida presentata domenica 23 marzo dall’associazione Grosseto al centro che da sempre si oppone agli abbattimenti, insieme ad altre associazioni (tra cui Legambiente e Italia Nostra).

Con questo tipo di ordinanza (contingibile e urgente) il sindaco impiega l’atto amministrativo di più immediata esecuzione che un primo cittadino può avere, uno strumento da utilizzare in casi eccezionali di particolare gravità. In questo modo il sindaco conta di far iniziare i lavori nonostante alcune questioni, poste da Grosseto al centro, siano ancora in sospeso (in particolare l’esito di una precedente diffida, presentata alla Corte dei Conti e alla Procura di Grosseto a fine settembre 2019, e di cui il Comune non ha mai comunicato l’esito).

“Io assumo su di me, la totale e assoluta responsabilità del gesto _ dice Vivarelli Colonna nel video ai cittadini _ su di me e su di me soltanto come sindaco della città di Grosseto. Non potevo permettere il deferimento (differimento) ulteriore dei lavori, chissà per quanti altri mesi, chissà per quanti altri anni, mesi in cui avrei esposto i miei concittadini, i giovani, a un pericolo costante. Governare significa decidere, prendere le proprie responsabilità”.

Vivarelli Colonna parla di un pericolo reale e urgente di sicurezza stradale. “Lo faccio convinto di essere dalla parte del giusto”, dice a proposito del taglio dei pini, precisando subito che non si tratta di una eliminazione ma di una sostituzione con altri alberi dalle radici meno emergenti. Quanto alle istanze di Grosseto al centro e delle altre associazioni, Vivarelli Colonna le bolla come “richieste ideologiche di uno sparuto gruppo di persone, la maggioranza della quale movimentata qui ma proveniente da altre parti d’Italia”.

A strettissimo giro è arrivata però la reazione di Grosseto al centro che, per mano del suo presidente, Matteo Della Negra, ha già presentato formale diffida contro l’ordinanza 47, contestando la legittimità dell’ordinanza stessa, e annuncia immediato ricorso giurisdizionale con richiesta cautelare di sospensiva dell’esecutività del provvedimento.