«L’onorificenza non riguarda i progetti di Vivamazzonia»

La biologa Emanuela Evangelista ribatte al fondatore della onlus sulle attività di istruzione e tutela tartarughe

Il 23 gennaio 2020 Il Tirreno ha pubblicato un articolo dal titolo “Onorificenza a Emanuela Evangelista «Ma quei progetti li abbiamo creati noi»”, dove Paul Clark, cofondatore dell’associazione Vivamazzonia Italia e vicepresidente dell’associazione Aarj, rivendicava la paternità della creazione della scuola nel villaggio di Xixuau, in Amazzonia, e puntualizzava alcuni dettagli su un progetto di salvaguardia delle testuggini.

A seguito di quell’articolo la biologa Emanuela Evangelista, presidente di Amazonia Onlus e vicepresidente di Trentino Insieme, di recente insignita dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per le sue attività svolte in Amazzonia, ha scritto al Tirreno.


Pubblichiamo qui la sua lettera.

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«In riferimento all’articolo “Onorificenza a Emanuela Evangelista «Ma quei progetti li abbiamo creati noi»”, desideriamo fornire alcune precisazioni.

Segnaliamo che l’articolo contiene informazioni non vere e diffamatorie, riportate dalla giornalista senza previamente interpellare la persona interessata.

Lo stesso intervistato, il signor Paul Clark, che ci legge in copia, invierà a breve una lettera di rettifica così come è stato concordato in una riunione tra le organizzazioni coinvolte il giorno 1° febbraio 2020.

Il signor Clark si trova in questo momento in Amazzonia senza possibilità immediata di comunicazione, pertanto abbiamo ritenuto opportuno anticipare la sua manifestazione con la presente richiesta di rettifica e di immediata cancellazione dell’articolo dal sito Internet del giornale.

Nello specifico segnaliamo che: non esiste alcuna polemica tra i singoli signori Clark e Evangelista né tantomeno tra le organizzazioni citate “Associação dos Artesãos do Jauaperi (Aarj), Vivamazzonia Italia, Amazônia Onlus e Trentino Insieme”.

L’Onorificenza ricevuta da Emanuela Evangelista dal Presidente della Repubblica Italiana per le sue attività in Brasile non ha nulla a che vedere con i progetti realizzati dall’associazione Vivamazzonia Italia di cui Paul Clark è cofondatore in quanto questi sono realizzati in luoghi diversi e distanti tra di loro.

Emanuela Evangelista lavora permanentemente nella regione citata dall’anno 2000 e non dal 2013.

Emanuela Evangelista non si è mai offerta di garantire la protezione di alcuna spiaggia. Il progetto di protezione delle tartarughe è gestito dall’organizzazione locale Aarj la quale è la sola responsabile del successo e/o di eventuali difficoltà incontrate nello svolgimento del suddetto.

Le organizzazioni italiane rappresentate da Emanuela Evangelista (Amazônia Onlus e Trentino Insieme) finanziano il progetto suddetto con una percentuale di circa il 50% del costo totale e non del 20% come erroneamente riportato».

Emanuela Evangelista

Amazônia Onlus

Trentino Insieme