Clark: "Affermazioni da correggere: la prima scuola nel 1994"

Nel frattempo Paul Clark, che in questo momento si trova in una zona dell’Amazzonia accessibile alle telecomunicazioni, ha effettivamente inviato, a sua volta, al Tirreno una lettera per posta elettronica. Nella lettera, tuttavia, Clark ribadisce quanto dichiarato al Tirreno il 23 gennaio.

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«L’associazione degli artigiani del Rio Jauaperi Aarj ha accettato la partecipazione di Emanuela al progetto testuggini con l’accordo esplicito che la protezione di 3 spiagge, Xixuau, Samauma e Marral, fosse garantita e gestita da lei e dalle comunità coinvolte, essendo troppo distanti dalla Aarj per poter garantire questo servizio. Emanuela ha scelto suo marito Francisco come coordinatore di questo lavoro e con lui abbiamo un rapporto positivo di lavoro. Nella riunione del 1° febbraio 2020, a cui hanno partecipato Aarj, Emanuela, suo marito Francisco e un amico, Thiago, abbiamo saputo che l’associazione non aveva nessun rapporto con le comunità di Xixuau e Samauma, come abbiamo sempre creduto, ma una relazione con due associazioni italiane, Trentino Insieme e Amazzonia Onlus Milano.

Nella stessa riunione abbiamo chiesto a Emanuela di pubblicare una rettifica in Italia, correggendo affermazioni false, e riconoscendo la paternità dei progetti di Vivamazzonia (Italia) e Aarj (Brasile).

L’accordo, preso in quella riunione, prevedeva una rettifica di Emanuela alle sue dichiarazioni precedenti riguardo al progetto testuggini e al lavoro di alfabetizzazione (...).

Bianca (Bencivenni, cofondatrice dell’associazione Vivamazzonia) e io dal 1994 al 1998 abbiamo aperto la prima scuola nella storia dello Xixuau e ormai alfabetizzato tre generazioni.

Lo stesso Quirinale (in merito alla presenza permanente di Evangelista nella regione) nella motivazione del riconoscimento afferma che si è trasferita in Amazzonia permanentemente nel 2013.

Paul Clark

Vivamazzonia Italia

Aarij