Al canile un progetto per avvicinare anziani e diversamente abili ai quattrozampe

Si chiama “Cammina con me” e permette a soggetti fragili di godere dei benefici assicurati dalla vicinanza di un animali

GROSSETO. Il gioco di parole sarebbe scontato ma soprattutto non renderebbe giustizia al valore del progetto. Nell’ottica del progetto, infatti, il cane non è soltanto il miglior amico dell’uomo, ma vuole essere la miglior cura per l’uomo che soffre. L’idea ha il titolo “Cammina con me: un’opportunità di interazione tra uomo e cane per stare bene”. E consiste in un programma di incontri e passeggiate tra soggetti vulnerabili e sensibili (anziani, soggetti con disabilità) e i piccoli ospiti del canile Zoo Service Distribuzione, convenzionato con il Comune di Grosseto che promuove il progetto in collaborazione con l’Asl Toscana sud est.

Lo scopo del progetto è quello di stimolare – attraverso il contatto con gli animali – nuovi atteggiamenti di aggregazione sociale, comprensione e inclusione.

In parole povere, il progetto si concretizzerà «facendo trascorrere agli ospiti del tempo insieme a questi esseri meravigliosi – spiega Silvia Leprai, responsabile dello Zoo Service – Potranno fare delle passeggiate e trascorrere del tempo insieme».

Uno scambio di carezze del resto può essere importantissimo: è dimostrato infatti che il contatto con gli animali apporta numerosi benefici sia emotivi che fisici. E i circa duecento ospiti del canile alla Trappola sono ben in grado di stimolare questi benefici. Se n’è resa conto subito anche l’assessora all’ambiente Simona Petrucci, che ha curato la realizzazione del progetto insieme agli uffici, presenti anche loro con Rossana Chionzini e Stefania Fommei.

«Guardate che meraviglia: ora lo porto a casa» è scappato detto a Petrucci (che già ne ha uno a casa) durante il suo intervento quando ha posato gli occhi su un cane lì vicino che giocava con una delle responsabili. Ma i benefici di questo contatto li conferma anche l’Asl. «Per noi che facciamo promozione della salute è importante il rapporto – spiega Novella Maria Concetto della Uoc Promozione ed Etica della Salute – e gli animali sanno dare quell’amore che a volte gli uomini non sanno dare».

Ecco allora che le prime associazioni a sposare il progetto sono state l’Auser di Scansano e il gruppo Ancescao (Associazione nazionale dei centri sociali comitati anziani e orti) di Marina di Grosseto. Una perfetta sinergia che mira solo a fare del bene. «Io apprezzo molto quando vengono trovate le sinergie e noi abbiamo un esempio esemplare per tutta la città – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Perché oltre a esaltare il binomio uomo-cane come valore, dà una risposta anche sanitaria per determinate malattie, come la depressione».

Poi certo, “Cammina con me” può diventare importante anche sotto un altro punto di vista: «Il progetto – concludono sindaco e assessore – rappresenta un’occasione importante per la sensibilizzazione verso l’adozione degli ospiti del canile che aspettano ancora una casa che li accolga». –