Addio a Mario Gallori Il Morellino perde uno dei padri nobili

Si è spento a 71 anni uno dei fondatori del Consorzio «Profondo conoscitore del territorio e grande produttore»

scansano. La storia del Morellino di Scansano è scritta anche nel solco dei suoi filari, nel rosso dei suoi calici, nella passione e nella competenza del suo lavoro quotidiano. Il vino simbolo della Maremma e delle sue colline ha avuto in lui un pioniere e un continuo ispiratore, e tutto il mondo del vino toscano gli è debitore.

È perciò grandissima la perdita, per tutto il comprensorio del Morellino, di Mario Gallori, dell’azienda Sellari Franceschini, scomparso ieri all’età di 71 anni. Gallori apparteneva a una delle più antiche famiglie della buona borghesia di Scansano, paese alla cui storia hanno tutti contribuito e al quale era attaccatissimo.


Gallori era nato il 13 gennaio 1948. Sposato con Mariangela, ex dipendente comunale, con lei ha avuto due figlie, Silvia e Claudia. Anni fa aveva perso il fratello Guido, noto avvocato e scrittore.

Veterinario in vari paesi maremmani, Mario Gallori era un solitario, amante della natura e degli animali anche se la sua più grande passione da sempre è stata la viticoltura. La sua azienda produce vino da generazioni.

«Con la scomparsa del dottor Mario Gallori, uno dei padri nobili del Morellino di Scansano, la denominazione, la Maremma e tutto il mondo del vino toscano perdono un profondo conoscitore del nostro territorio, della nostra storia e grande produttore di Morellino, che con i suoi vini ha da sempre rappresentato un’eccellenza assoluta», scrive il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano in una nota. «La sua azienda ha fatto conoscere il Morellino nel mondo – lo ricorda il presidente del Consorzio Rossano Teglielli –. È sempre vicino alle scelte del Consorzio, sempre presente alle nostre assemblee con atteggiamenti propositivi. Non c’era incontro in cui non desse un contributo. Perdo un amico e un amante del suo lavoro».

A strappare Gallori dalla sua Scansano è stata una malattia anche se fino all’ultimo ha vissuto la sua Scansano. «Fino a una settimana fa – ricorda Teglielli – era in paese». Il funerale è stamani alle 11 nella chiesa della Botte. «Il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano con il presidente, il cda, il direttore e la struttura tutta lo ricorderà sempre tra i propri soci fondatori ed è vicino alla famiglia». –F.F. e F.B.