Svolta Cipressino, ecco il bando per sistemare il primo lotto

Dopo decenni di attesa parte l’ammodernamento della strada più pericolosa della provincia. A gara lavori per 2,7 milioni di euro da terminare in due anni



Il dado è tratto e l’Amiata esulta. L’amministrazione provinciale di Grosseto ha aperto la gara per il primo lotto per ammodernare la strada provinciale del Cipressino. La pubblicazione del bando, comparso nel sito della Provincia l’11 di ottobre, era attesa da fine agosto, perché quella era la data indicativa annunciata dal presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colona e dal consigliere delegato alla viabilità Marco Biagioni, in un incontro del 13 agosto, col sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini e col consigliere con delega al turismo Renzo Nannetti.


«Si tratta di opere la cui importanza strategica è enorme per i flussi dell’intera provincia, in particolare per quelli economici e turistici – avevano commentato Vivarelli Colonna e Biagioni – nella difficoltà di reperimento delle risorse, è lodevole l’impegno di Cosvig e Comuni per lavori che garantiscono anche la sicurezza dei nostri cittadini». Poi per problemi burocratici la data era slittata al 30 settembre e, finalmente, l’11 ottobre il bando ha visto la luce.

Mai parto fu tanto difficile, per far iniziare un’opera di cui si parla da mezzo secolo e che è diventata, non senza sfottò e sarcasmo, il cavallo di battaglia di ogni campagna elettorale amiatina. Una strada che nel frattempo è stata costellata di croci e di incidenti gravissimi, fra le più pericolose di tutta la provincia. E non solo.

Il Cipressino, che collega Paganico all’Amiata, è l’arteria commerciale e turistica per eccellenza, senza la quale la montagna sarebbe del tutto tagliata fuori. La battaglia per il suo ammodernamento ha conosciuto vari cortocircuiti, fra speranze e cocenti delusioni. Come quando, cinque anni fa, diventato presidente della Provincia Emilio Bonifazi, con il progetto per il tratto Arcidosso - Aiole pronto e finanziamento in essere, una determina degli uffici provinciali stabilì di «non aggiudicare definitivamente l’appalto per sopravvenuti motivi di pubblico interesse». Vista la scottatura, il ritardo della Provincia a bandire la gara ha fatto temere il peggio, tanto che molte sono state le voci anche di ex amministratori amiatini che chiedevano lumi e rassicurazioni. Tutti facevano notare che i soldi per l’opera ci sono, grazie a un accordo sottoscritto il 18 settembre 2017 fra Regione, Comuni geotermici, Cosvig e le Province di Grosseto, Siena e Pisa. Le risorse, dai fondi geotermici, ammontano, per il Cipressino, a 6,2 milioni di euro.

Al momento sono previsti due lotti che potrebbero diventare tre (grazie ai ribassi sarà possibile effettuare anche il terzo lotto al bivio di Sant’Angelo). Intanto è da festeggiare la gara aperta per il primo lotto del Casalino, da Montenero al bivio Monticello Amiata, da 2,7 milioni di euro. Se tutto va liscio, entro due anni il lotto potrebbe essere finito. In ogni caso si attende che la Provincia inserisca tra i lavori triennali il 2º lotto, che non compare nei tabulati, sebbene Biagioni abbia assicurato che l’inserimento avverrà non appena le pratiche saranno sistemate. —