Travolta da un'auto resta invalida, il perito della Procura: "Investita dal fidanzato dopo la lite"

Il tribunale di Grosseto (foto Agenzia Bf)

La ragazza fu travolta dall’auto del fidanzato a Capalbio. Non ricordava nulla dell’incidente: è rimasta invalida al 60%  

CAPALBIO. «È da ritenere che l’incidente si verificò a seguito di un’azione (dettata dalla rabbia e dal dolore conseguente alle lesioni subite) volontaria da parte del ragazzo che investì da tergo la ragazza che, dopo essere scesa dall’auto, stava camminando in corrispondenza del ciglio erboso».

Cinque righe, quelle utilizzate dall’ingegner Domenico Trovato, consulente del pubblico ministero, che poche settimane fa ha depositato la perizia richiesta dal pm Marco Nassi sul terribile incidente che avvenne nel tardo pomeriggio del 4 aprile dell’anno scorso vicino a Selva Nera, a Capalbio. Al volante della Fiat Punto c’era un ragazzo di 25 anni, sotto la ruota dell’auto fu invece trovata e soccorsa poi dal 118 una diciottenne che oggi deve fare i conti non soltanto con l’incubo vissuto quel giorno, ma anche con i segni di quella violenza inaudita: le lesioni riportate le sono costate un’invalidità del 60% con la quale dovrà imparare a convivere.

Quando i carabinieri arrivarono sul luogo dell’incidente per i rilievi si resero subito conto che c’era qualcosa che non quadrava nella ricostruzione fatta dal ragazzo che era alla guida della Fiat Punto. La sua fidanzata era sotto l’auto: i vetri però erano rimasti intatti e soprattutto, le portiere erano chiuse. Dettagli che fecero scattare l’allarme: le indagini arrivarono presto a una svolta e poche settimane dopo, il nome del giovane, assistito dall’avvocato Carlo Valle fu iscritto nel registro degli indagati.

Il fascicolo è ora approdato sulla scrivania del sostituto procuratore Anna Pensabene, ma ancora non è stato formulato il capo d’imputazione: il ragazzo potrebbe essere accusato di tentato omicidio o di lesioni aggravate.

La ragazza, assistita dall’avvocato Alessandro Risaliti, è stata a lungo ricoverata: quando fu sentita dai carabinieri, specificò che di quella sera non ricordava nulla. Le fratture riportate nell’investimento erano state molto gravi: una delle costole, rompendosi, le aveva provocato anche uno pneumotorace e, oltre a queste, aveva subito anche diverse lesioni interne. Qualche giorno prima però, c’era stata un’altra lite tra i due giovani: era stata scaraventata per terra dal ragazzo e trascinata sull’asfalto fino a procurarle escoriazioni sulla schiena che lei si era fotografata. Quelle immagini poi sono state consegnate ai carabinieri.

Il giovane, assistito dall’avvocato Valle, aveva raccontato un’altra versione: aveva detto ai carabinieri che la ragazza, dopo una lite scoppiata tra i due, si era gettata fuori dall’auto. Per il perito incaricato dalla Procura che ha analizzato tutti i dettagli dell’incidente, le cose non sarebbero andate in questo modo: il ragazzo avrebbe travolto la giovane mentre camminava lungo il ciglio della strada. 


 

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