Multato ragazzino che giocava a palla in piazza

Il verbale è stato elevato dalla polizia municipale. L’ex sindaco Cerulli: «Facciamo una colletta»

PORTO SANTO STEFANO. Multato perché giocava a pallone in piazza dei Rioni a Porto Santo Stefano. Il cartello parla chiaro: in piazza non si può giocare a pallone. Il divieto ha fatto così scattare la multa per un ragazzino di 15 anni che insieme agli amici giocava a pallone dove non avrebbe dovuto. Il fatto è stato portato all’attenzione dalla madre del ragazzo che ha pubblicato sul gruppo Facebook "Argentario, dire fare opposizione" la foto del verbale comminato al ragazzo, anzi, per la precisione al padre che ne esercita la patria potestà, dato che il ragazzino è minorenne. I fatti risalgono al 3 giugno quando il quindicenne, insieme ad alcuni amici, ha avuto l’idea di tirare calci a un pallone in piazza dei Rioni, il salotto buono di Porto Santo Stefano.

Due agenti della polizia municipale hanno visto i ragazzi che giocavano a pallone e hanno comminato la sanzione pur - come recita il verbale stesso - «non aver potuto prendere la palla che al momento del controllo era stata persa dagli identificati».Il post della madre del ragazzo, che non commenta il fatto aspettando che la multa arrivi anche agli altri compagni del figlio, ha scatenato moltissimi commenti fra ci quello dell’ex primo cittadino Arturo Cerulli: «Sono d’accordo che non si debba giocare a pallone in piazza - dice - ma per favore, le multe evitiamole». Cerulli è andato anche oltre proponendo una colletta per pagare la multa. Un gesto simbolico che avrebbe dovuto testimoniare la solidarietà al ragazzo e alla famiglia. I cittadini che hanno commentato il fatto hanno anche spiegato come non ci sia da stupirsi se i ragazzi stanno ore e ore davanti alla playstation o ai cellulari se poi, appena escono, e danno due calci a un pallone, vengono multati. C’è anche chi però ritiene giusta la sanzione: «Non è piacevole - sostengono alcuni - passeggiare o stare seduti su una panchina rischiando di prendere una pallonata». Per altri ancora «va bene applicare la legge solo se si fa sempre e non alcune volte: inutile sanzionare chi gioca a pallone se poi non si fanno le multe a chi viola altri divieti».Comunque sia la multa ieri (59,5 euro) dovrebbe essere stata pagata. Franco Borghini, sindaco di Monte Argentario, parla di «normale attività della polizia municipale che multa chi non rispetta le regole di legge». A Monte Argentario spesso i cittadini si lamentano di non poter fare nulla, e come siano stringenti certi divieti, sulla musica troppo alta, sui concerti, iniziative e spettacoli vari.

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