Al Castello si vendono di nuovo i giornali I negozi si alternano nel servizio edicola

Il Consorzio Imprese ha messo in movimento la macchina: c’è anche chi si occupa del trasporto e chi dei resi 



. Al Castello, la mattina, si respira di nuovo l’odore della carta fresca di stampa. In paese, da un paio di giorni, è ripresa la distribuzione di giornali e riviste, vendita che si era interrotta con la chiusura dell’esercizio titolare della licenza comunale.


«Questa mancanza – spiega David Cataldo, presidente del neonato Consorzio Imprese Isola del Giglio – rappresentava un vero e proprio disservizio, più volte avvertito e segnalato sia dai residenti, sia dai turisti». Il Giglio, poco più di 1.500 residenti, ripropone in piccolo le dinamiche e le problematiche del Continente. Qui, però, le soluzioni sono da sempre abituati a trovarle. E alla svelta, magari con una semplice triangolazione di buon senso. Negli ultimi anni, in Italia, sono scomparse 14mila edicole: i punti vendita di giornali sono passati da 40mila a 26mila. Tra questi c’era l’edicola di Giglio Castello.

Il Consorzio delle Imprese dell’Isola è nato nella primavera di quest’anno e ha individuato questa come una delle prime questioni da affrontare e risolvere. Vi aderiscono una cinquantina di imprese, per la maggior parte legate al settore turistico. Il vicepresidente è Stefano Feri e del consiglio direttivo fanno parte Massimiliano Botti, Michele Galeotti e Luigi Bernardini. «In un paese come il Castello, che è anche il capoluogo dell’isola, dove i turisti sono fidelizzati, dove la lettura di un quotidiano è anche e soprattutto contatto con il mondo che sta oltre il mare – prosegue Cataldo, gigliese dal 1700 – avere i giornali lo riteniamo fondamentale, qualcosa che va oltre il servizio stesso. Un’esigenza che era già stata rappresentata più volte».

Ma come è stato possibile riportare i giornali al Castello? «Abbiamo preso una scorciatoia, che è un po’ la nostra forza – sono ancora parole di Cataldo – tutto nasce dalla collaborazione di diversi soggetti, ognuno dei quali si è reso disponibile in modo gratuito per il raggiungimento dello scopo. Al momento la rivendita è effettuata in piazza Gloriosa dal bar “Il Portico”. Altri esercizi si alterneranno nell’offrire questo servizio a paesani e vacanzieri».

Il Consorzio Imprese sosterrà le spese di trasporto dei giornali dal Porto al Castello, mentre la Misericordia dell’isola del Giglio si occuperà di caricare e scaricare i pacchi in transito.

La signora Rossana Baffigi dell’edicola di Giglio Porto, «senza la disponibilità della quale – aggiunge Cataldo – nulla sarebbe stato possibile», si occuperà degli ordini e dei resi, cioè della parte più rognosa. E il servizio di trasporto verrà garantito, fino al 30 settembre, anche per la rivendita del Campese, anche in questo caso sostenendo le spese di trasporto dei quotidiani in transito da e verso la frazione.

Al Campese i giornali li vende, solo in estate, la signora Rita Cavero. È lei che ci parla dei costi di questa operazione: «Qui il problema è il trasporto dei pacchi di giornali tra i tre paesi. Ottimizzare le risorse è fondamentale, tenuto conto delle spese che gli edicolanti devono sostenere per l’erogazione di questo tipo di servizio e il margine ridottissimo di guadagno». «Un luogo in cui è possibile acquistare un giornale di carta, una rivista, è un luogo migliore. Con gli altri aderenti al consorzio – conclude David Cataldo – siamo partiti da questo assunto. Riteniamo che proprio oggi, nell’epoca della tecnologia più sfrenata, che spesso è utile, ma altre volte risulta alienante, questo sia un piccolo ma significativo gesto nella direzione del sociale, del valore e del senso di comunità». —