Ex Cirio, ricorsi pendenti E i cittadini chiedono rassicurazioni al sindaco

Le associazioni vogliono   che il progetto dell’hotel di lusso sia realizzato quanto prima per riqualificare l’area  Borghini: «L’opera sarà fatta»

Monte argentario. Come procede la riqualificazione dell’ex Cirio? La faccenda sta a cuore ai cittadini di Porto Ercole, una delegazione dei quali ha raggiunto il municipio per chiedere lumi al primo cittadino.

Risale a venerdì scorso il giorno in cui il Coordinamento di tutte le Associazioni Portercolesi con i suoi rappresentanti ha chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco del Comune di Monte Argentario Franco Borghini.


«Con questo incontro – spiega il Coordinamento – volevamo capire in che modo l’amministrazione stia affrontando un tema che sta a cuore all’intera popolazione, il progetto per la riqualificazione della ex Cirio con la nascita in quell’area di un hotel a 5 stelle. Un progetto privato che indubbiamente avrebbe ricadute positive sul tessuto economico e sociale del nostro Paese dandogli il lustro che merita e garantendo un importante sbocco occupazionale ai nostri giovani. Il coordinamento si è presentato compatto ed ha espresso con cordialità ma anche con fermezza la necessità che l’amministrazione supporti, di fronte agli atti presentati da chi non fa parte della nostra collettività, la volontà ampiamente maggioritaria dei residenti».

È stato un incontro positivo, secondo i membri del Comitato, che sono stati rassicurati da Borghini sulla volontà di proseguire dritti e sicuri su questo progetto. «Il sindaco - dicono - ci ha spiegato il percorso burocratico che l’amministrazione deve seguire e ha assicurato l’esplicita volontà dell’amministrazione nel perseguire lo scopo finale: la realizzazione dell’opera. Per questo lo ringraziamo, perché temiamo che tali pretestuose iniziative di pochi ospiti, facciano allontanare gli imprenditori che vogliono favorire lo sviluppo e, pur coscienti del diritto privato, vorremmo che tra tutte le parti si lavori affinché l’amore per Porto Ercole prevalga sul pensiero di pochi».

Lo stabilimento di produzione del pesce azzurro in scatola è chiuso dal 1984 e da allora è abbandonato e in uno stato di totale degrado. Nel 2018 la precedente amministrazione comunale insieme a un’azienda svedese nella persona di Qarlbo Conni Jonson ha avviato l’iter burocratico per rivalorizzare l’area. Fabriqa, questo è il nome che dovrebbe avere il nuovo stabile, sarebbe un maxi hotel a 5 stelle dotato di 66 camere e di ogni comfort (palestra, spa, sala benessere, ristorante di livello, terrazzamenti, giardini pensili). Ma sono sorti ostacoli. Ad aprile scorso il condominio che si trova dietro l’ ex stabilimento ha presentato un ricorso al Tar contro la variante elaborata dalla precedente amministrazione comunale: secondo i condomini l’atto lascerebbe dubbi di interpretazione sull’altezza che avrà l’albergo una volta effettuata la rivalutazione. Di recente, la notizia di un secondo ricorso. —



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