Aula simulatori: per navigare basta entrare in classe

PIANETA SCUOLA/Istituto tecnico Trasporti e Logistica di Porto Santo Stefano 

PORTO SANTO STEFANO. Visione esterna con i monitor, controllo nave, doppio radar arpa e sistema di cartografia professionale reale. Insomma, una simulazione in tutto e per tutto della plancia di un’imbarcazione, utilizzando gli strumenti di navigazione per prevederne il movimento.

È stata presentata ieri mattina, nell’Istituto tecnico Trasporti e Logistica di Porto Santo Stefano, la nuovissima aula di simulazione alla navigazione che servirà agli studenti per imparare tutte le tecniche che gli occorreranno, un domani, per poter condurre dei mezzi navali sia in mare aperto che all’interno dei porti.


Si tratta di un intero laboratorio situato al pian terreno della scuola superiore, che può contenere una classe di circa 20 ragazzi: 4-5 studenti su ciascuna delle quattro postazioni possono impersonare un comandante, un addetto alle comunicazioni, un timoniere, un analista e altri ruoli. E ci sono tutte le condizioni meteo-marine che si possono affrontare nella vita reale, oltre alle navi – come quella della Costa Crociere su cui si stavano esercitando ieri durante la presentazione – e le varie situazioni di traffico che si possono verificare in porto.

Per circa 80 ore annue ogni classe dell’istituto – dalla terza in su – potrà così essere formata sui terminali installati dalla 5Ks di Genova, che hanno visto un costo complessivo di circa 60 mila euro finanziati in parte dal Comune e in parte dall’associazione Nautilus, grazie ai proventi dei corsi organizzati per i marittimi. Una prima parte dei macchinari era già stata consegnata alcuni anni fa, mentre ieri è stato definitivamente inaugurato il nuovo laboratorio con le quattro postazioni, alla presenza delle autorità e degli attori che ne hanno reso possibile la realizzazione.

Soddisfatto il preside Enzo Sbrolli. «Ringraziamo l’amministrazione, l’associazione Nautilus e l’associazione Marittimi Argentario per il sostegno morale ed economico, ma anche per tutte le collaborazioni per le iniziative sulla sicurezza e sugli esami del personale marittimo. Ringraziamo anche la Capitaneria di Porto, con cui collaboriamo anche dal punto di vista formativo. Per la nostra scuola avere dei simulatori è fondamentale, perché nella realtà possono verificarsi situazioni critiche. Bisogna saper operare, agendo tramite le attrezzature da simulazione, riuscendo a preparare i nostri ragazzi per il futuro e inserendoli nel mondo del lavoro preparati».

«Per lo sviluppo del territorio crediamo nell’aggregazione – ha aggiunto il presidente di Nautilus, Carlo Bracci – Il lavoro svolto con il Nautico sta portando i suoi frutti. Ci siamo posti l’obiettivo di aumentare la formazione dei ragazzi e, grazie anche alle istituzioni che hanno contribuito, abbiamo organizzato una serie di corsi che hanno portato dei proventi che sono stati dati alla scuola per l’acquisto dei simulatori. Questi macchinari servono ad avere la sicurezza di affrontare le emergenze in mare senza improvvisarsi». —

Andrea Capitani