Ex carabiniere pedofilo, spunta un nuovo abuso

La vittima sarebbe un bambino di dieci anni, la denuncia presentata dal padre Il cinquantaquattrenne è attualmente detenuto nel carcere di Prato

Lui non ci sarà, all’incidente probatorio fissato al tribunale di Grosseto lunedì per il conferimento dell’incarico al consulente che dovrà sentire un ragazzino di 15 anni, che cinque anni fa sarebbe stato abusato dall’ex carabiniere condannato per pedofilia a 10 anni di carcere. Ex, perché l’Arma, dopo averlo sospeso già nel 2016 quando fu arrestato dai suoi stessi colleghi, gli ha rimosso i gradi dopo la condanna del luglio dell’anno scorso.

A denunciare un nuovo episodio, dopo quello emerso quasi tre anni fa quando la nonna di una bambina che aveva meno di dieci anni e che era la figlia della sua ex compagna, era andato a denunciarlo alla polizia della cittadina sull’Adriatico nella quale la donna viveva e dove la piccola stava trascorrendo le vacanze. Questa volta è stato il padre del ragazzino a rivolgersi ai carabinieri di una cittadina della Liguria dove vive dopo la separazione dalla moglie. La donna avrebbe avuto una relazione con l’ex carabiniere: i due però, non hanno mai convissuto. Ad aprile dell’anno scorso però, durante una cena alla quale era presente anche il ragazzino, sarebbe stato fatto il nome dell’ex carabiniere e il quindicenne avrebbe avuto una bruttissima reazione emotiva che ha messo in allarme il babbo. Poi, piano piano, il ragazzino ha cominciato a raccontare quello che sarebbe successo nell’appartamento dove viveva con la madre. Due episodi, che risalirebbero al 2004, durante i quali in un caso il cinquantaquattrenne avrebbe abusato del bambino che aveva dieci anni e nell’altro lo avrebbe costretto a guardarlo mentre si masturbava davanti a un film porno. Difeso dall’avvocato Roberto Cerboni, l’uomo quindi si è visto notificare nel carcere di Prato una nuova terribile accusa anche se, non convivendo con la donna, l’ex carabiniere non sarebbe mai stato lasciato in casa da solo con il piccolo e con suo fratello, di qualche anno più grande. Così avrebbe già raccontato un’amica dell’ex fidanzata dell’uomo.


L’udienza si svolgerà davanti al giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci (sostituto procuratore è Salvatore Ferraro) che dovranno procedere con un’audizione protetta del ragazzino, ancora minorenne.

L’udienza, in questo caso, si svolgerà al tribunale di Grosseto e non a Firenze, come era successo nel caso degli abusi sulla figlia dell’ex convivente. Nel pc dell’ex militare infatti era stato trovato diverso materiale pedopornografico e la competenza era quindi del tribunale fiorentino. Il gip di Grosseto aveva rigettato la richiesta di incidente probatorio in questo procedimento rilevando l’incompetenza a provvedere per ragioni di connessione con i precedenti episodi. Anche il giudice del tribunale di Firenze che aveva ricevuto la stessa proposta da parte del pm ha a sua volta dichiarato l’incompatibilità per territorio, così come richiesto dal difensore dell’uomo. Sono quindi intervenuti i giudici della corte di Cassazione prima sezione penale (presidente Patrizia Mazzei Antonelli, relatore Giuseppe Santalucia) che hanno concluso per la competenza del gip del tribunale di Grosseto. —