Sos siccità in Maremma, lavori per 18 milioni di euro

Al Consorzio di Bonifica i soldi del Ministero: serviranno per l’approvvigionamento idrico delle campagne

Sono appena arrivati da Roma (dai Ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente), nelle casse del Consorzio di Bonifica Toscana Sud, i 18 milioni di euro destinati a opere che, negli anni a venire, dovrebbero ridurre il problema dell’approvvigionamento idrico nelle campagne coltivate della Maremma. Interventi strutturali che interessano diverse zone. Innanzitutto la realizzazione del lago del Diversivo, alle porte di Grosseto, di fronte al Centro Allevamento Quadrupedi, sulla famigerata strada di Chiocciolaia (il via ai lavori nel 2020), poi l’intubamento del Canale Primario. Su questi due interventi il presidente del Consorzio Fabio Bellacchi si è soffermato a lungo.

CANALE PRIMARIO


Il Canale Primario, che corre parallelo all’ex Diversivo e al letto dell’Ombrone, verrà completamente intubato. Oggi, con l’acqua che trasporta, alimenta la centrale idroelettrica di Ponte Tura e permette di irrigare 3.300 ettari di terreno tra La Trappola e Principina a Terra, risaie comprese. In futuro si elimineranno gli sprechi, dettati da perdite e, in estate, da una fisiologica evaporazione dell’acqua; insomma, una garanzia per gli agricoltori della piana. Fino a oggi, infatti, il Canale Primario altro non era che una sezione in calcestruzzo (malmesso) degli anni Cinquanta. Ora, per due chilometri sarà posato un tubone stagno in poliestere rinforzato con fibra di vetro. Non si perderà più una goccia e il nuovo sistema permetterà anche di evitare l’intrusione salina nelle falde, autentico incubo per chi vive di colture agricole.

LAGO DEL DIVERSIVO

Questo progetto, in località Chiocciolaia, consiste nel ripristino, dopo un’adeguata impermeabilizzazione con bentonite e argilla, degli argini del Canale Diversivo, per realizzare un invaso da 500mila metri cubi (articolato in lunghezza per sei chilometri), che immetterà acqua, tramite una condotta in pressione, dall’Idrovora di Cernaia. In futuro rappresenterà una risorsa fondamentale per l’irrigazione e l’antincendio nel triangolo di terra ricompreso tra Grosseto, Marina e Castiglione.

ALTRE OPERE

Sempre nel piano antisiccità, finalizzato anche a contrastare il fenomeno della salinizzazione dei terreni, è inserito e finanziato il nuovo impianto di irrigazione di Cernaia. Infine partiranno a breve i lavori per compiere un ulteriore rinforzo dell’argine dell’Ombrone, a cui vanno aggiunte altre due opere al Casotto dei Pescatori e ad Alberese, più il recupero funzionale del lago di San Floriano, a Capalbio. «Erano anni – ha detto il presidente Bellacchi – che inseguivamo questi finanziamenti. A Roma, nel tempo, hanno capito quanto fossero importanti. Ora i soldi sono arrivati e noi faremo i salti mortali per cantierare tutto al più presto».

LE ELEZIONI

Infine una curiosità, che va oltre opere e territorio. Il consorzio di bonifica Toscana Sud andrà al rinnovo degli organi consortili dal 2 al 6 aprile. Si vota in 41 comuni del comprensorio grossetano, senese e aretino. Al presidente Fabio Bellacchi è stato chiesto da più parti di ricandidarsi. Ci sta pensando. «Ancora non è c’è nulla di ufficiale» – spiega. Sarebbe la sesta e ultima volta. È in carica dal 1996. Cinque anni fa risultò il primo degli eletti e la sua lista ottenne un consenso semibulgaro.