Daniela giramondo con il camper «L’Argentario mi ha stregata»

Partita dalla Calabria, la De Girolamo è perennemente in viaggio  «Mi sono lasciata tutto alle spalle». Su Fb è un fenomeno social 

IL PERSONAGGIO

«Mollo tutto e vado a vivere in camper».


È passata per alcuni giorni anche dall’Argentario e da Orbetello, rimanendo affascinata dagli scorci. Daniela De Girolamo è una giovane donna che ha fatto una scelta di vita: lasciarsi tutto alla spalle, partendo dalla Calabria a settembre per dedicarsi anima e corpo al viaggio. Ha scelto di farlo con il suo camper. Macina centinaia di chilometri al giorno con il suo amico a quattro zampe. È diventata una sorta di guida per i giramondo. Si è fermata a Scarlino, a Castiglione, Porto Santo Stefano, Porto Ercole e Pozzarello dove ha scattato foto postate sulla sua pagina Facebook che conta circa 2500 iscritti. Poi un passaggio in riva alla laguna prima di ripartire per Roma. Nel sud della Maremma Daniela racconta di aver trovato persone gentili che l’hanno fatta sentire a casa. «Ho incontrato persone che mi hanno dato tanto a livello umano – racconta – come la mia omonima Daniela, una ragazza che abita nella zona della Costa d’Argento. Sua madre e la mia avevano un fratello e una sorella che si erano sposati, avevano avuto una bambina ma sono morti nell’82 in un incidente. Le nostre famiglie erano estranee, ci siamo conosciute grazie a Facebook: una sorta di carrambata, come se fossimo legate da sempre». Da gennaio Daniela andrà anche all’estero. Prima tappa Andalusia. «Ogni cammino ha le sue difficoltà – racconta – ma la vita è fatta di scelte. In Maremma adoro questi posti in inverno quando non c’è nessuno, come la maestosità del posto. Si trova la pace in questi luoghi soprattutto in inverno. Fino a poche settimane fa ero una ragazza “normale” – dice - Avevo tutto quello di cui avevo bisogno, ero libera professionista come insegnante di balli caraibici. Avevo la certezza di avere sempre qualcuno su cui contare, un tetto sulla testa e a periodi anche relazioni. Ma cosa, nella vita, è veramente sicuro, stabile, normale? Sono arrivata alla conclusione che l’unica cosa sicura in questa vita è che di vita abbiamo solo questa. Allora perché fossilizzarsi in quel porto sicuro e perdersi l’immensità dell’oceano? Ed eccomi qui, a bordo del mio camper, senza mete precise e senza grossi progetti, in balia dell’oceano asfaltato». — A.C.